Il patron della Lazio, Claudio Lotito, si aspetta un gran finale di stagione tra Europa League e campionato. Fiducia rinnovata a Baroni ma...
La Lazio di Marco Baroni è attesa da un gran finale di stagione. Ai quarti di finale di Europa League contro il Bodo Glimt e in campionato ancora in corsa per il quarto posto, ultimo slot per accedere alla prossima edizione della Champions League.
Nonostante una prima parte di stagione molto positiva, da inizio 2025 la banda guidata dall'ex tecnico dell'Hellas Verona sembra essere in un momento di inflessione. I risultati, soprattutto in campionato, hanno stentato parecchio con le ultime giornate culminate con il pareggio casalingo contro l'Udinese e la batosta del Dall'Ara contro il Bologna.
L’ESULTANZA DI MARCO BARONI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Complice anche un passaggio del turno difficile nonostante il livello minore del Viktoria Plzen, la posizione di Marco Baroni sulla panchina biancoceleste sarebbe in bilico. Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, il patron della Lazio, Claudio Lotito, avrebbe confermato la sua fiducia verso il tecnico mettendo però nel mirino questo scorcio finale di stagione.
Infatti, Lotito ha spronato Baroni per concludere al meglio la stagione e rimandare a giugno qualsiasi discorso sul bilancio della prima annata del tecnico. Proprio per evitare distrazioni inutili e concentrarsi al meglio sul rush finale, il presidente biancoceleste avrebbe sospeso anche i premi collettivi per gli obiettivi da raggiungere.
Dopo diversi anni di anonimato in Europa, la Lazio può dire la sua e Lotito lo sa e non vuole creare ulteriori patemi.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.