La Lazio è tornata a vincere nell'ultima gara disputata in Campionato e si è avvicinata alla zona Champions League della classifica. Ne parla il patron Lotito.
Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, dice la sua in merito alla vittoria che il club biancocelesti ha avuto contro l'Atalanta. Una partita importantissima perché rappresentava una sorta di scontro al vertice per raggiungere la zona Champions League in vista della prossima stagione.
LA FORMAZIONE DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Lazio punta sul turnover
Utilissima per conseguire il risultato positivo è stata la scelta dell'allenatore, Marco Baroni, di affidarsi ad un turn over di ben 7 giocatori, anche in vista della prossima gara dei quarti di finale di Europa League contro il Bodo Glimt.
Proprio la scelta di operare questo cambio tra i titolari ha trovato un ampissimo consenso da parte di Lotito che ha detto "Ora Baroni ha capito che le rotazioni sono il segreto del successo. Il progetto triennale è partito con Baroni e finirà con lui, gli rinnoveremo il contratto".
Parole che rasserenano il tecnico della squadra laziale ma il patron ha continuato parlando del giocatore Gustav Isaksen "Abbiamo costruito una squadra di combattenti; su Gustav ci abbiamo puntato in tempi non sospetti. Siamo convinti che sia un grande giocatore e che abbia ancora delle potenzialità di crescita insieme a tanti altri altri giocatori che sono approdati alla Lazio da poco".
MARCO BARONI E MATIAS VECINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Per l'allenatore Baroni ed il presidente Lotito risulteranno fondamentali le partite del 10 e del 17 aprile (in Europa League) ed il derby capitolino contro la Roma previsto per il 13 aprile.
Queste tre partite, si tratta di un mese di aprile particolarmente impegnativo per il club biancocelesti, impegneranno e non poco la rosa titolare e quindi l'idea proposta dal coach Baroni, e suggellata dal patron, sembrano l'unica strada possibile per disputare delle partite di altissimo livello.
Tutto questo anche considerando che la lotta per la zona Champions League si è affollata di protagonisti degni di nota e non sarà affatto facile accedervi senza dover fare più di qualche sacrificio.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.