La Lazio lavora in ritiro per preparare la prossima stagione: fino adesso nessun volto nuovo a causa del blocco del mercato, ma il gruppo è un valore aggiunto.
Se lo poteva immaginare diverso il ritorno sulla panchina biancoceleste il tecnico toscano Maurizio Sarri, al quale è stato messo il bastone tra le ruote a causa del blocco del mercato.
Al momento l'allenatore è al lavoro con lo stesso gruppo dell'annata precedente, con l'aggiunta dei giocatori rientrati dai prestiti che a causa di questa situazione di mercato, devono essere valorizzati ancor di più: su tutti spunta il nome di Danilo Cataldi, rientrato dall'esperienza positiva con la maglia della Fiorentina, che potrebbe diventare nuovamente centrale nel progetto della sua amata Lazio, essendo stato un giocatore indispensabile per Sarri nella sua prima gestione.
DANILO CATALDI IL NUOVO CAPITANO DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, si guardano i lati positivi: ci sarà un'unica competizione
Se è vero che la società di Lotito è impossibilitata nel fare mercato, è altrettanto vero che nella prossima stagione non servirà una rosa particolarmente lunga, vista un'unica competizione da giocare.
Sotto la gestione di Marco Baroni infatti, la squadra è arrivata sulle gambe e con il fiato corto ai mesi più importanti della stagione, a causa della dispendiosa galoppata in Europa League, che si è conclusa con l'eliminazione con il Bodo e anche ai grandi ritmi tenuti nella prima parte di campionato per rimanere attaccati al treno Champions League.
Il prossimo anno la situazione sarà differente: la testa e le gambe dei giocatori sarà impegnata una sola volta a settimana e di conseguenza, ci sarà uno spreco di energie decisamente inferiore e verranno sicuramente utilizzati con costanza meno giocatori.
Prendendo esempio dal Napoli dello scorso anno, avendo una partita a settimana, Conte schierava grossomodo sempre la stessa formazione, con 4 o 5 giocatori che in base all'andamento della gara venivano puntualmente utilizzati. Questo ha consentito di arrivare all'ultimo mese di campionato con ancora benzina sulle gambe.
L’URLO DI MARCO BARONI E DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Gli azzurri hanno sondato l'entourage dell'attaccante inglese. I Red Devils valutano la cessione a gennaio, mentre diversi club di Premier League seguono la situazione.
Il centrale francese resta tra gli obiettivi rossoneri per l'estate 2027. Amorim lo conosce già, ma il prezzo e il lungo contratto con i Red Devils complicano l'operazione.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.