Lazio - A San Siro i biancocelesti cedono 2-0 a un’Inter superiore, ma restano in partita e mostrano progressi mentali. Intanto dopo la sosta ci saranno i recuperi di alcuni giocatori.
La Lazio esce da San Siro con una sconfitta netta nel punteggio ma non nel morale. Contro un’Inter lanciatissima e in fiducia, la squadra di Maurizio Sarri ha incassato un 2-0 che conferma la differenza di qualità tra le due formazioni, ma anche una tenuta mentale ritrovata.
Il tecnico toscano aveva messo in guardia alla vigilia: difficile pensare a una gara alla pari contro i nerazzurri. E infatti lo svantaggio immediato ha complicato tutto, ma la Lazio non si è disunita. “Dal punto di vista mentale stiamo crescendo – ha sottolineato Sarri – potevamo uscire dalla partita, invece siamo rimasti dentro. Ripartiamo dagli aspetti positivi.”
A pesare sono stati soprattutto gli errori tecnici e la minore precisione nelle scelte, frutto anche del divario qualitativo con l’Inter. “Gli sbagli sui gol derivano dal gap tecnico – ha ammesso Sarri – e ci lasciano amarezza, ma servono per capire dove migliorare.”
Lazio, recuperi importanti dopo la sosta
Ora due giorni di riposo, poi la ripresa mercoledì a Formello per sfruttare al meglio la sosta. L’obiettivo è recuperare pezzi importanti in vista della sfida del 23 novembre contro il Lecce. Castellanos e Tavares volano verso il rientro, da valutare Rovella, mentre per Cancellieri servirà ancora tempo.
MATTEO CANCELLIERI E VALENTIN CASTELLANOS RAMMARICATI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Assenti per ora i sei nazionali, attesi di ritorno dopo il 18 novembre.
Insomma, quella di ieri sera è una Lazio che perde, ma non crolla. E Sarri, stavolta, vede il bicchiere mezzo pieno.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
30/09/2026, 17:27
Lazio, sconfitta pesante ma non devastante: ora i rientri - Calcio style