Piove sempre sul bagnato, soprattutto in casa Lazio. La squadra di Baroni oltre a Nuno Tavares contro l'Udinese dovrà fare a meno anche di Nicolò Rovella.
La sfortuna sembra non lasciare la Lazio. La squadra di Marco Baroni, dopo il forfait di Nuno Tavares, dovrà fare a meno anche di Nicolò Rovella. Il centrocampista, indisponibile anche per il ritorno di Europa League dopo l'espulsione a Plzen andrà solo in panchina contro l'Udinese.
NICOLO ROVELLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio in difficoltà
Periodo da dimenticare, dal punto di vista degli infortuni, per il club capitolino. A poche ore dal match contro l'Udinese, Marco Baroni dovrà fare a meno anche di Nicolò Rovella, oltre a Nuno Tavares.
Come riferisce LaLazioSiamoNoi.it, infatti, il centrocampista biancoceleste va verso la panchina contro i friulani. Affaticamento muscolare per lui, accusato già nel pomeriggio di ieri durante la rifinitura (si era alternato con Basic nelle tattiche).
A livello tattico adesso la Lazio potrebbe ridisegnarsi con un 4-3-3 con Belahyane, oppure uno tra Tchaouna, Noslin e Pedro in attacco con il passaggio al 4-2-3-1.
Alla vigilia di una partita importante per l'economia quarto posto, il club di Claudio Lotito perde due dei suoi pezzi importanti. Se i biancocelesti vincessero, infatti, scavalcherebbe la Juve di Thiago Motta.
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Il brasiliano è sotto contratto con la Fiorentina fino al 30 giugno 2027: gennaio può anticipare la concorrenza, ma l'estate offre alla Lazio uno scenario economicamente più favorevole.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.