La Lazio guarda alla prossima stagione. La squadra di Baroni alle prese con prestiti e rinnovi. Occhi puntati sulle situazioni di Pedro, Vecino e Marusic.
Entro la fine della stagione la Lazio dovrà affrontare i discorsi relativi ai tanti riscatti dei giocatori arrivati in prestito la scorsa stagione e, parallelamente, lavorare anche ai rinnovi di contratto. Soprattutto a quelli dei giocatori con situazioni in bilico che fanno parte della rosa di mister Marco Baroni.
L’ESULTANZA DI PEDRO RODRIGUEZ DOPO IL GOL VITTORIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, le situazioni di Pedro, Vecino e Marusic
Nei giorni scorsi la dirigenza biancoceleste ha messo nero su bianco il nuovo contratto con il portiere Christos Mandas. Rallenta invece la trattativa per Adam Marusic, con la Lazio che ha comunque in mano un'opzione per rinnovare automaticamente di una ulteriore stagione. Restano nel limbo, invece, sia Pedro che Matias Vecino.L'attaccante spagnolo si sta rendendo protagonista di una stagione straordinaria, circostanza che aumenta le possibilità di arrivare ad una firma.
Vecino invece, rientrato da poco dall'infortunio, affronterà nelle prossime settimane la questione tramite il suo entourage.
Altro tema caldo da affrontare più avanti sarà, poi, quello sul difensore centrale Mario Gila.
Sullo sfondo anche la questione riguardante il tecnico Marco Baroni: dopo le parole e le buone sensazioni delle settimane scorse per il momento i discorsi in questo senso sono congelati, con la società e l'allenatore che probabilmente si rivedranno solo al termine della stagione con gli obiettivi raggiunti come metro principale di giudizio.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.