Nuno Tavares si sta rivelando la vera rivelazione del mercato della Lazio. Numeri pazzeschi per il difensore portoghese.
Arrivato dall’Arsenal per un milione con obbligo di riscatto a 5, Nuno Tavares si sta rivelando un investimento prezioso per la Lazio. Polivalente e incisivo, guida le statistiche difensive e offensive, confermando di essere una delle rivelazioni di questa stagione in Serie A.
LA GRINTA DI NUNO TAVARES IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Tavares: un difensore completo
In un mercato dove i prezzi per giovani talenti schizzano alle stelle, il club biancoceleste ha messo a segno un vero affare. Il portoghese ha firmato un contratto fino al 2029, un chiaro segnale della fiducia e della progettualità riposta in lui per il futuro.
Tuttavia, Tavares non è solo un terzino tradizionale. La sua versatilità lo sta rendendo una pedina fondamentale per mister Baroni, che lo utilizza anche come supporto in fase di regia. I numeri parlano chiaro: a Torino, contro i granata, ha toccato 67 palloni, più di qualsiasi altro giocatore in campo, mentre contro l’Empoli ha registrato 55 tocchi. Non solo quantità, ma anche qualità: Tavares figura tra i difensori con più di 10 dribbling riusciti in campionato, ben 11 fino ad ora, a un passo dal record di 12.
NUNO TAVARES NELLA FASE DI RISCALDAMENTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure, il suo ottimo avvio di stagione non si ferma qui. Con le sue prestazioni, si è già inserito nella classifica dei giocatori più decisivi in termini di assist. Nessun altro laterale in Serie A ha sfornato più passaggi vincenti di lui: ben 5 assist in 7 giornate. In Europa, solo due fenomeni come Bukayo Saka dell’Arsenal (7 assist) e Vinicius Junior del Real Madrid (6 assist) lo precedono.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.