L'ex calciatore Sebastian Veron ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, relative al momento che sta vivendo il club romano.
L'ex centrocampista argentino di
Inter e
Lazio Juan Sebastian Veron ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni de
La Gazzetta dello Sport, relative al momento che sta vivendo il club di mister
Baroni e sui giocatori che si stanno mettendo maggiormente in luce sotto la gestione del tecnico ex
Hellas Verona.
Lazio, le parole di Veron

Di seguito le dichiarazioni rilasciate dall'ex centrocampista della
Lazio Juan Sebastian Veron ai microfoni de
La Gazzetta dello Sport.
"Ho sempre un occhio particolare per i centrocampisti, forse perché conosco il mestiere. A me piace
Rovella: giovane, dinamico, con un’ottima visione di gioco. E apprezzo
Guendouzi, uno che ha la forza per portare il pallone vicino all’area avversaria e poi per duettare con gli attaccanti. Mi pare proprio che lì in mezzo la Lazio sia messa piuttosto bene.
Zaccagni? Ha talento, deve soltanto credere di più nei propri mezzi. E poi, là davanti, c’è
Pedro che salta sempre l’avversario, ci sono
Dia e
Castellanos.
Ripeto: non fuoriclasse, ma tutti funzionali all’idea di calcio che ha in mente
Baroni. Se mi aspettavo un inizio così? Sono onesto: no, non me lo immaginavo. Il merito è soprattutto dell’allenatore che ha saputo dare un’identità precisa al gruppo. Adesso, però, mi raccomando: bisogna procedere a fari spenti.
Il secondo posto porta un dispendio di energie psicologiche? Lo so bene, e qui Baroni dovrà essere bravo a gestire. Intanto, la Lazio ha infilato una striscia di sei vittorie consecutive, che non sono mica poche: guardate che vincere sei partite di fila non è facile neppure in allenamento...
La
Lazio ce l’ha fatta. In
Europa League ha vinto tutt’e quattro le sfide in calendario. Questo è un percorso che dà fiducia a tutti i giocatori".