L'ex calciatore argentino di Lazio e Parma Juan Sebastian Veron ha parlato in merito al match di questa sera Lazio-Bayern valido per la Champions League.
Lazio, le parole di Veron

Di seguito le parole dell'ex calciatore argentino di
Lazio e
Parma Juan Sebastian
Veron, rilasciate alla
Gazzetta Dello Sport, relative al match di
Champions League tra
Lazio e
Bayern Monaco, valido per l'andata degli ottavi di finale di
Champions League, in programma questa sera alle 21:00 e non solo.
STAGIONE LAZIO
"Come no? In campionato è stata un po’ discontinua, però ha ancora la possibilità di entrare in zona coppe. E in
Champions League, superando il primo girone, secondo me ha compiuto una specie di miracolo".
IL GIRONE
"Era nel gruppo con
Atletico Madrid,
Feyenoord e
Celtic e si è qualificata con un turno di anticipo. Non era semplice, soprattutto se pensiamo che al mercato estivo era stato ceduto il miglior giocatore,
Milinkovic-Savic, e non era stato sostituito con un altro campione. Quindi, complimenti per il percorso compiuto finora. Adesso, però, serve un’accelerazione".
IMPRESA PER SUPERARE IL BAYERN
"Sono d’accordo sul fatto che serva un’impresa, perché i tedeschi sono superiori. Hanno maggiore qualità tecnica, hanno più esperienza internazionale e, probabilmente, sono anche più forti fisicamente.
Però il calcio mi ha insegnato che nulla è impossibile, esiste sempre una speranza che va inseguita. Altrimenti tutte le partite e tutti i tornei li vincerebbero i migliori, e invece questo non accade. Le sorprese sono dietro l’angolo e la
Lazio, se fa le cose giuste, può essere una sorpresa"
.
SARRI
"Mi piace la sua idea di calcio. Vuole giocarsi le partite, cerca di imporsi, ha come obiettivo il dominio del campo. Poi, lo sapete bene, la differenza la fanno sempre i giocatori. Se hai i fuoriclasse, è più facile vincere.
La mia
Lazio, che aveva
Mancini,
Mihajlovic,
Nesta,
Stankovic,
Nedved,
Salas, non avrebbe temuto più di tanto questo
Bayern. Ma adesso è un’altra storia, e ci si deve adeguare".