Il Lecce punta a ritrovarsi dopo quattro sconfitte di fila in cui, peraltro, non è riuscito ad andare a bersaglio. La disamina del suo portiere Marco Bleve.
Lecce, i consigli di Bleve
Primo: il
Lecce si può salvare tranquillamente. Secondo: onorare la maglia al massimo grado. Terzo:
remare tutti nella stessa direzione.
Le ricette che la società salentina deve seguire alla lettera per cercare di staccare il biglietto per la
Serie A anche il prossimo anno sono ben piantate nella testa del portiere
Marco Bleve.
Che, dalle colonne di
Calcio Lecce, suona la carica per i suoi in vista della delicata sfida con l'
Empoli: "
Vivo quest'esperienza come tutte le altre - esordisce -
ma nello stesso tempo sento di avere una responsabilità in più.
Cerco di fare capire ai miei compagni l'importanza di essere leccese e come la pensa la gente di Lecce, quello che si aspettano i tifosi".
Si dice molto contento del modo in cui alcuni compagni di squadra in particolare sono riusciti ad ambientarsi, dal conteso
Hjulmand a
Strefezza fino a
Di Francesco e
Umtiti.
E, con grande senso di sportività e spirito di gruppo, ammette che "
Falcone merita la Nazionale" e aggiunge "
con lui ho un ottimo rapporto e sono contento per lui".
Questo gli apre la strada per il ragionamento principale: "
Dobbiamo metterci alle spalle le quattro sconfitte, è un periodo nel quale siamo puniti per ogni minima nostra disattenzione e non stiamo sfruttando al massimo quelle poche occasioni che stanno arrivando".
Pronostica che la sfida contro l'Empoli "
sarà una bella partita tra due squadre che hanno comunque un bel gioco propositivo". E ribadisce nel finale il concetto chiave: "l'importante è salvarsi il prima possibile".
