Pantaleo Corvino, direttore sportivo del Lecce, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida sul campo della Juventus.
Il
Lecce affronterà la
Juventus nella prima gara del 2026. Alla vigilia della gara ha parlato in conferenza stampa il direttore sportivo giallorosso
Pantaleo Corvino. Oltre che sulla partita, il dirigente si è soffermato sul mercato e sull'obiettivo del club in questa stagione. i seguito le sue dichiarazioni.
Lecce, le parole di Corvino
"Iniziamo con questo incontro, per fare un po’ il punto della situazione, sapendo che da oggi c’è il mercato aperto. Noi tutti sappiamo trenta giorni di mercato quanto fanno parlare. Bisogna fare qualche premessa: i campionati di Serie A, per chi lotta per la salvezza è sempre più difficile. Di anno in anno si modifica, e sapete benissimo che per una realtà come la nostra, rimanere in Serie A, è una cosa sempre più complicata. Dobbiamo tenere conto di quello che possiamo fare noi, ma soprattutto quello che fanno gli altri”.
"Il modello Lecce è differente da tutti gli altri, soprattutto dal punto di vista economico. Il mercato invernale è molto complicato, difficile trovare certezze, perché i club che hanno calciatori che stanno giocando, nessuno te li cede, o te li cedono a determinate condizioni. Se prendi uno che non sta giocando non prendi una certezza, vai sempre da una scommessa, rischiando anche di alterare quello che hai già”.
"Club come il Lecce, non possono permettersi di andare a prendere delle certezze. Il Lecce oggi ha tante certezze. A memoria non ricordo una difesa che non prende per 6 volte gol a metà campionato. A centrocampo abbiamo tre nazionali, Ramadani, Coulibaly e Berisha. Andare a migliorare questi reparti è praticamente impossibile"
"Per il reparto offensivo, ogni anno quando una squadra non vince, è perché manca l’attaccante. Attaccanti che vengono pagati 30/35 milioni che hanno fatto peggio di quelli che possiamo avere noi. Noi da quando siamo arrivati, la maggior parte delle scommesse che abbiamo preso, sono diventate delle certezze".
Tiago Gabriel? "C’è interesse di più club, italiani e stranieri. Nell’interesse nostro e del ragazzo abbiamo rifiutato offerte importanti”.