Lecce-Empoli, Friday Night che apre la dodicesima giornata di Serie A, mette di fronte i salentini (padroni di casa) e i toscani.
Per
Lecce-Empoli si potrebbe parlare di "spareggio salvezza", ma non sarebbe del tutto corretto. I toscani sono la rivelazione del campionato, o almeno quella che sin qui ha resistito meglio allo scorrere del tempo, e attualmente occupano l'undicesimo posto in classifica. 14 punti conquistati (gli stessi della
Roma) e l'Europa che potenzialmente dista meno punti della zona salvezza.
Infatti, il settimo posto del
Milan dista tre punti mentre il terzultimo del
Monza ne dista addirittura sei. Ovvio che i rossoneri hanno una gara in meno, ma non siamo qui a fare voli pindarici. E' soltanto la legittimazione dell'ottimo lavoro svolto sin qui da
D'Aversa, che ha avuto l'intelligenza di recedere dalla propria svolta
giochista e di tornare a fare quello che sa fare meglio.
Ovvero costruire squadre solide, compatte ed estremamente verticali. Squadre ostiche, arcigne ed estremamente complesse da affrontare e da piegare. Tra l'altro stasera (ore 20:45 al
Via del Mare) affronterà proprio la squadra che lo avevo esonerato lo scorso Marzo. Il terzo consecutivo dopo quello con
Sampdoria e
Parma, anche se in quell'occasione non fu certo colpa sua.
La testata rifilata ad
Henry, in occasione di un
Hellas Verona-Lecce, sembrava un epitaffio funebre sulla carriera italiana del tecnico italo-tedesco. Invece, un lapsus iracondo (sebbene deprecabile e non giustificabile) non è bastato a dilapidare l'onesta carriera di un bravissimo allenatore. D'Aversa ha risposto alle critiche come ha sempre fatto,
ossia con il duro lavoro.
Un altro che lavora duro, e ci metterei la mano sul fuoco, è
Luca Gotti. Persona serissima e grande professionista, ma quella di
Lecce è una realtà che in Inghilterra definirebbero "
Jojo Club". Una società che si lega mani e piedi alla finissima mente calcistica di
Pantaleo Corvino, ma che non riesce a trovare risorse alternative quando il suo fiuto da segugio, per una volta, fa cilecca.
In estate i giallorossi hanno perso troppi giocatori (
Piccoli,
Almqvist,
Pongracic e
Gendrey) e per il momento le "
corvinate" in entrata non hanno sortito l'effetto sperato. Premessa doverosa, ma che non basta a giustificare il pessimo rendimento della squadra. Peggior attacco del torneo con appena 4 reti realizzate in 11 partite (media di 0,36 reti per gara), il secondo peggiore è proprio l'Empoli con 8. Che però di gol ne ha anche incassati 9, contro i 20 del Lecce: quarta peggior difesa della
Serie A.
Peggio hanno fatto solo
Genoa (22),
Como (23) ed Hellas Verona (24). A preoccupare è proprio la differenza reti (-16), la peggiore del torneo. Sintomatica di una squadra che non segna e che prende gol praticamente da chiunque, con un solo clean sheet all'attivo in 11 giornate. Il
Lecce ha perso 6 delle ultime 7 gare disputate nelle varie competizioni e condivide l'ultimo posto in solitaria (8 punti) con
Venezia e Monza, a un punto di distanza dalla zona salvezza: rappresentata da
Parma e
Cagliari.
Lecce-Empoli, le formazioni ufficiali
LECCE (4-3-3): Falcone; Guilbert, Gaspar, Baschirotto, Gallo; Oudin, Ramadani, Rafia; Dorgu, Krstovic, Banda.
Allenatore: Gotti.
EMPOLI (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Henderson, Haas, Maleh, Cacace; Colombo, Pellegri.
Allenatore: D'Aversa.
