Inter, con ben dieci cambi rispetto al match di Champions, la squadra di Inzaghi (squalificato) supera l’Hellas con il minimo sforzo grazie a un rigore di Asllani. Lo Scudetto è ancora in ballo.
L’Inter resta in scia del Napoli e tiene aperta la corsa Scudetto,
battendo il Verona 1-0 a San Siro con il freno a mano tirato. Una vittoria di gestione, ottenuta con ampio turnover in vista del decisivo ritorno di
Champions League contro il
Barcellona, martedì prossimo. In panchina siede il vice
Farris, vista la squalifica di Simone Inzaghi per il caso ultrà.
Inter-Hellas Verona, l'analisi della partita
I nerazzurri cambiano dieci uomini rispetto alla sfida di Montjuic e trovano il vantaggio dopo appena otto minuti. Valentini tocca con un braccio in area su assist di Arnautovic, il VAR richiama Manganiello e
Asllani trasforma il rigore.

La gara si mette subito in discesa per l’Inter, che controlla senza affondare.
Zalewski e Arnautovic sprecano il raddoppio, mentre il Verona — ormai quasi salvo — non punge mai, fatta eccezione per un tiro debole di Sarr.
Nella ripresa il ritmo cala ulteriormente. Correa sciupa un contropiede, Duda e Suslov ci provano senza fortuna, e Tchatchoua ha la palla dell’1-1, murato però da Dimarco. Proprio il laterale nerazzurro va vicino al 2-0, ma spreca malamente.
Finisce 1-0 per l’Inter, che resta a
-3 dal Napoli capolista. Lo Scudetto è ancora aritmeticamente in discussione, ma i pensieri dei nerazzurri sono già tutti per la notte europea contro il Barça.