A 90 minuti dalla fine della stagione la lotta Scudetto è in dirittura d'arrivo, con Napoli ed Inter divise da un solo punto. Ma un dato non sorride ad Inzaghi.
Un punto fa tutta la differenza del mondo. I risultati della 37esima giornata hanno permesso al Napolidi essere ancora artefice del proprio destino. Agli azzurri di Antonio Conte “basterà” una vittoria, contro un Cagliari già salvo, al Maradona, per annullare contro ogni ragionevole dubbio il risultato di Como-Inter. A Simone Inzaghi, invece, non resta che sperare in una rimonta che, dati alla mano, sembrerebbe improbabile.
L’URLO DI ANTONIO CONTE E L’URLO DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotta Scudetto: due rimonte nell'era dei 3 punti
La premessa: il campionato 2024/2025 sarà il ventinovesimo che si deciderà all’ultima giornata nella storia della Serie A. Basandoci poi sull'era dei 3 punti a vittoria, introdotti dal 1994/1995, i precedenti scendono appena a sette. L'ultimo di questi risale al 2022, con il successo del Milan all’ultima curva. Ma non in rimonta.
Nell’era dei tre punti, Simone Inzaghi può aggrapparsi solamente a due precedenti favorevoli e abbastanza risalenti nel tempo. Il più recente risale alla stagione 2001/2002. Quel campionato fu vinto dalla Juventus, grazie ad un clamoroso sorpasso sull’Inter all’ultima giornata. Tutto grazie a quel 4-2 della Lazio il 5 maggio 2002.
Il secondo invece due anni prima, alla stagione 1999/2000. In quel rettangolo di gioco -somigliante più a un pantano di fango che ad un campo- di Perugia, la Vecchia Signora naufragava e veniva sorpassata al photofinish, proprio dai biancocelesti.
Conte ed Inzaghi: destini di rimonte
La curiosità che più traspare è legata ai due allenatori. Infatti, i due tecnici in entrambe le rimonte hanno giocato un ruolo importante.
Per quanto riguarda il 2000 a sorridere è stato Inzaghi - campione con la Lazio - e Conte, capitano della Juve, dover accettare la sconfitta. Due anni dopo, l'allenatore oggi all'Inter è stato tra i marcatori laziali nella clamorosa sconfitta interista del 5 maggio.
Vittoria che ha fatto gioire Antonio, non più capitano bianconero (la fascia passò a Del Piero), nel 2002.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
Il terzino brasiliano classe 2002 ha chiuso la corsia a Spence e Diouf a San Siro: blindato dallo Shakhtar fino al 2030, ha una valutazione di 25 milioni.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.
Juventus, ecco Spalletti alla vigilia dell'importante appuntamento europeo. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare la sfida contro i francesi del Rennes, l'allenatore bianconero ha affrontato con la consueta schiettezza e un pizzico di ironia le recenti indiscrezioni giornalistiche inerenti a un suo ipotetico avvicendamento in panchina. Tra analisi tattiche, il punto sul turnover e il chiarimento con Bremer, il tecnico toscano ha tracciato la rotta per superare il momento di appannamento.
Bayern Monaco, prudenza su Musiala. Nonostante l'imminenza di appuntamenti di capitale importanza tra palcoscenico nazionale ed europeo, il club bavarese ha deciso di preservare Jamal Musiala. Secondo quanto appreso e riferito da Sky Sport DE, il talento classe 2003 non prenderà parte né alla prestigiosa trasferta di UEFA Champions League di mercoledì contro l'Arsenal né al successivo impegno di Bundesliga nel weekend contro il Friburgo.