Al Mapei Stadium l’intervallo dice 0-1 McTominay sblocca la sfida contro il Sassuolo, dopo un avvio convincente dei campioni d’Italia.
Il nuovo campionato di Serie A 2025/26 si apre nel segno di Scott McTominay. Il centrocampista scozzese ha messo subito la propria firma sulla sfida inaugurale del Napoli contro il Sassuolo, portando in vantaggio i campioni d’Italia al Mapei Stadium con una rete di testa al 18’.
Sassuolo-Napoli, analisi primo tempo
La partita si è accesa subito e la prima vera chance è arrivata sorprendentemente dai piedi di Amir Rrahmani, che si è inserito in area sfruttando una splendida intuizione di De Bruyne. Il centrale kosovaro, però, da ottima posizione ha sprecato calciando col mancino fuori misura davanti a Turati. Un segnale comunque chiaro del Napoli, deciso a imporsi sin dai primi minuti.
McTominay non perdona!
Il gol del vantaggio è arrivato al 18’. Politano, ex di turno, ha pennellato dalla corsia destra un cross perfetto sul secondo palo. McTominay ha staccato con tempismo impeccabile, insaccando di testa alle spalle di Turati. Una rete che non è solo la prima stagionale per lo scozzese, ma anche il primo gol in assoluto della nuova Serie A.
L’ESULTANZA DEL NAPOLI CON ROMELU LUKAKU, DAVID NERES, MATHIAS OLIVERA E SCOTT MC TOMINAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Sassuolo, sostenuto dal pubblico di casa, ha provato a reagire. La chance migliore è capitata a Doig, che con una conclusione velenosa ha messo alla prova Meret, attento a bloccare a terra. La squadra di Grosso ha mostrato buone trame offensive, ma ha faticato a contenere la fisicità e il ritmo degli uomini di Conte.
Nel recupero del primo tempo, poi, è stato ancora McTominay a sfiorare la doppietta personale. Lo scozzese ha liberato il destro da fuori area, un tiro a giro che ha scheggiato la traversa lasciando con il fiato sospeso i tifosi neroverdi.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.