Milan, l’esperienza dello spagnolo in rossonero è durata solo sei mesi. La minusvalenza è stata interamente caricata sul bilancio 2024/2025 per alleggerire i conti della prossima stagione.
L’avventura di Álvaro Morata al Milan è stata breve e deludente, sia sul piano tecnico che su quello economico. Arrivato con grandi aspettative, il capitano della Spagna campione d’Europa ha lasciato i rossoneri dopo appena sei mesi, trasferendosi prima al Galatasaray e poi al Como, dove milita oggi.
Milan, il bilancio su Morata
Secondo quanto emerge dal bilancio ufficiale del club, il Milan ha pagato 17 milioni di euro all’Atlético Madrid per il suo cartellino, una cifra superiore ai 13 milioni previsti inizialmente dalla clausola rescissoria. La successiva cessione al Como – stimata in 12 milioni complessivi tra prestito (5 milioni) e riscatto obbligatorio (7 milioni) – non è bastata a evitare una minusvalenza significativa.
ALVARO MORATA GUARDA AVANTI ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )
Per gestire al meglio l’impatto economico dell’operazione, il club rossonero ha deciso di caricare l’intera perdita sul bilancio 2024/2025, in modo da alleggerire i conti della stagione successiva. Una scelta di prudenza contabile che chiude definitivamente un’operazione nata male e finita peggio, simbolo di un investimento costoso e poco fortunato per il club rossonero.
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Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.
La notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre 2026 è destinata a rimanere scolpita a tappe indelebili nella storia del calcio internazionale e della Nazionale argentina. Allo Stadio Monumental di Buenos Aires, Lionel Messi ha disputato l'ultima partita della sua straordinaria carriera con la maglia numero 10 dell'Albiceleste, trascinando la selezione al successo per tre a rete zero contro il Benin con un gol e due assist d'autore. Al suo fianco ha vissuto ogni istante di questa serata carica di commozione il capitano dell'Inter Lautaro Martínez, pronto ora a raccogliere l'eredità di leadership del fuoriclasse di Rosario dopo anni trascorsi a condividere trionfi memorabili sul tetto del mondo.
Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.