Milan, Füllkrug: "Questo club ha un'aura magica, è magia giocare per il Milan a San Siro. Sono felicissimo di esserci arrivato"

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Milan, Füllkrug: "Questo club ha un'aura magica, è magia giocare per il Milan a San Siro. Sono felicissimo di esserci arrivato"
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Milan, presentazione ufficiale di Füllkrug: l’attaccante tedesco si racconta davanti alla stampa dopo l’arrivo dal West Ham in prestito.

Tra ufficialità e ufficiosità, l’esperienza di Niclas Füllkrug al Milan era già iniziata da circa una settimana, pur non essendo stato ancora presentato in maniera formale.

Oggi, davanti alla stampa, e accompagnato dalla dirigenza rossonera, verrà finalmente presentato l’attaccante tedesco, arrivato a Milano dal West Ham in prestito con diritto di riscatto.

Ecco le sue parole.

La squadra che hai trovato ha un forte senso nel gruppo: è la squadra giusta per te? "Si, penso che la squadra che ho trovato ha già enorme qualità, è un gruppo sano, unito, con grandissima coesione ed energia. Mi ha quasi spaventato quanto sia forte questa energia dopo la vittoria di Cagliari, l'ho vista in spogliatoio. E questo è indicativo. Con il mio carattere e il mio modo di essere, penso di potermi inserire bene. Voglio aiutare la squadra al meglio delle mie possibilità come sono in grado di fare. È un momento ideale per il mio arrivo qui al Milan".

Le voci da Milanello dicono che ti sei ambientato benissimo... "La squadra ha agevolato il mio inserimento, è un gruppo veramente positivo con tantissima energia positiva. E stato facile inserirmi, sono stato accolto benissimo dai compagni. Ho dato il massimo negli allenamenti perché mi sono subito sentito a mio agio".

Perché il 9? "Per me il 9 è sinonimo di gol. Non l'avevo mai scelto in passato, se non con la Germania. Non ho degli idoli in particolare. So che ha un certo peso. Qui al Milan l'hanno indossato giocatori di qualità enorme e spero di esserne all'altezza".

Che emozioni hai provato a San Siro? "Ci avevo giocato due anni fa col Dortmund e avevo già avuto una piccola anteprima di cosa significhi giocare qui... Poi con la maglia del Milan... Questo club ha un'aura magica, è magia giocare per il Milan a San Siro. Sono felicissimo di esserci arrivato e sono grato per questa possibilità. I tifosi mi hanno accolto in maniera molto positiva. Mi sarebbe piaciuto segnare, ma già cosi è stata una buona serata. Ce ne saranno di ottime, non ho dubbi.

Avevi già visto il Milan altre volte? "Ho già guardato diverse partite per interesse prima di arrivare, seguivo la Serie A e, ovviamente, anche il Milan. Sapevo ed ero consapevole del modo di giocare di questa squadra e delle possibilità di successo per me in questa squadra. Sono diverso dagli altri attaccanti che ci sono in rosa. La qualità è enorme nel nostro reparto offensivo. lo penso di portare presenza fisica, occupazione dell'area e questo può aiutare la squadra in molte situazioni. Nelle prime due partite, mi sono reso conto del fatto che dovrò sgomitare con i difensori avversari; avete visto che sono pronto a farlo e a sacrificarmi".

Allegri ti ha parlato della possibilità di tridente? "Innanzitutto bisogna chiarire che quello che dice il mister non lo dico a voi, non posso rispondere. L'allenatore metterà in campo la squadra che ha la maggiore probabilità di vincere. Allegri ha enorme esperienza, è in grado di adattare il modulo in base ai giocatori. È importante che vinca la squadra, non il singolo. In 20-30 minuti è possibile sortire un effetto maggiore rispetto a chi gioca dall'inizio. Giocare in 3 davanti può essere un'opzione. Domenica vogliamo un risultato positivo per rimanere in alto".

La presenza di Ibrahimovic è uno stimolo? "Ho già conosciuto Zlatan, ne ho avuto il piacere e ci ho scambiato qualche battuta. L'ho guardato moltissimo quando ero giovane, era un attaccante a tutto tondo. Mi ha dato qualche consiglio, qualche dritta e che cosa si aspetta da me".

Chi ti ha impressionato di più? "Abbiamo giocatori fortissimi in squadra. Modric ha esperienza, ci ho giocato contro in finale di Champions due anni fa; mi colpisce il suo impegno in fase offensiva e di non possesso. Però abbiamo tantissimi giocatori di valore. Penso di poter trovare una buona intesa con gli esterni e anche con Nkunku, Pulisic e Leao: possiamo formare un trio in armonia e giocare l'uno per l'altro".

Perché hai scelto l'Italia? "L'Italia ha avuto sempre un posto speciale nella mia mente. Ci sono tedeschi che hanno giocato qui come Klose, Voller e Bierhoff... Rudi mi ha parlato bene dell'Italia, Bierhoff ha detto che avrò successo qui. Penso che la Serie A sia un campionato che si sposa bene con le mie qualità: è un campionato che mi sta bene addosso. Anche per il club, lo stile di vita: non potevo rifiutare il Milan in questa fase".

C'era rigore su di te ieri? "Ci sono state un paio di situazioni difficili, le decisioni sono andate a nostra sfavore, senza voler accusare l'arbitro ovviamente eh. Le cose sono andate in maniera un po' infelice. Ho preso un pestone dallavversario, ero sicuro che ci sarebbe stato rigore per noi o almeno che l' arbitro sarebbe andato al Var. Però non è andata come pensavo. Le occasioni per vincere le abbiamo avute lo stesso, non possiamo dare la colpa all'arbitro".

Si è parlato di Scudetto in spogliatoio? "Penso che sia giusto esporsi pubblicamente sull'obiettivo Champions League: l'anno scorso l'abbiamo mancato e questo club deve rappresentare l'Italia in Europa. Noi ci dobbiamo concentrare su ogni partita. Ciò che ha un orizzonte più lontano non interessa. L'obiettivo è Firenze: fare tre punti li significa fare tre punti verso l'obiettivo finale".

         
Milan
LA DELUSIONE DI RAFAEL LEAO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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