Furlani non molla Tony D'Amico: è lui il primo nome in casa Milan per il ruolo di direttore sportivo, ma servirà trattare con l'Atalanta.
La telenovela sul nuovo direttore sportivo del Milan è tutt’altro che conclusa. Giorgio Furlani continua a lavorare su più piste, ma quella che porta a Tony D’Amico resta la preferita.
Il CEO rossonero non si è lasciato scoraggiare dalle parole di Luca Percassi, che pochi giorni fa aveva blindato pubblicamente il dirigente abruzzese definendolo “una figura fondamentale” per l'Atalanta.
Dichiarazioni forti, ma che potrebbero anche essere di circostanza, considerando che i rapporti tra D’Amico e Percassi non sono più così solidi.
Proprio per questo, Furlani intende spingere sull’acceleratore e incontrare direttamente Percassi per capire i margini della trattativa.
The flag of A.C. Milan waving.
Milan, niente sconti da parte dell’Atalanta
L’Atalanta non concederà deroghe: se il Milan vuole davvero arrivare a D’Amico, dovrà accettare le condizioni dei bergamaschi e mettere mano al portafoglio.
Il contratto in vigore fino al 2027 (con opzione per un altro anno) pesa, ma la dirigenza rossonera crede che un’eventuale conferma di Gasperini sulla panchina nerazzurra possa agevolare l’uscita del ds.
Intanto proseguono anche i contatti con altri profili, su tutti Igli Tare, soluzione last-minute nel caso non si arrivasse a un accordo con la Dea.
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