Santiago Gimenez, centravanti messicano del Milan, si è aperto in una recente intervista, parlando del suo rapporto con il calcio, con Ibrahimovic e della sua fede. Nonostante l'inizio difficile con i rossoneri, Gimenez è pronto a dare il massimo nella prossima stagione.
Il messicano Santiago Gimenez, arrivato al Milan a fine gennaio dal Feyenoord, ha parlato della sua esperienza italiana e del suo rapporto con il calcio in una lunga intervista concessa a Sports Illustrated Mexico. Nonostante un inizio non esattamente brillante con la squadra rossonera - ha segnato solo 4 gol finora - Gimenez è carico e pronto per la prossima stagione.
Milan, le parole di Gimenez
Il centravanti ha espresso grande ammirazione per la personalità di Ibrahimovic: "Mi piace molto la sua personalità, la certezza che ha quando parla di sé stesso e quando parla di quello che accadrà. Non ha paura di ciò che dicono gli altri, dice solo quello che sente e, soprattutto, ciò che dice, lo fa".
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Gimenez ha rivelato inoltre che segue un corso di lettura delle statistiche e si organizza in base ai risultati, per capire come migliorare il suo gioco: "Posso vedere come è andata qualsiasi partita e ogni tre mesi faccio una statistica generale di duelli vinti, duelli persi, dribbling, tiri. Così vedo se la statistica è in calo, se aumenta, e cerco di migliorare ciò che è in diminuzione. Quando il grafico è in discesa, è pericoloso. Quando è in pericolo, so che devo concentrarmi su quello. E rimanere dopo l'allenamento a lavorare su cose come i tiri in porta".
“Sono molto credente, mi rifaccio alla Bibbia"
La fede gioca un ruolo importante nella vita di Gimenez, che ha raccontato: "Sono molto credente, cerco di rifarmi sempre alla Bibbia. Tutte le mattine quando mi sveglio mi inginocchio sul letto e prego. Non ho mai avuto un rapporto con Dio, non ho mai avuto una religione, fino a quando è successo qualcosa per cui mi dissero che c'era la possibilità che non avrei più giocato a calcio. Credo che il messaggio di Dio verso di me fosse: Io ho bisogno di te qui nel calcio".
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Fonte: Gianluca Di Marzio
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