Il punto della situazione sull'eventuale rinnovo di contratto con il Milan di Theo Hernandez, per ora in scadenza nel 2026.
Il terzino francese guadagna attualmente 4 milioni netti a stagione, dopo il rinnovo del febbraio 2022. Il suo contratto con il Milan scadrà a giugno 2026: iniziano le discussioni sull'eventuale prolungamento.
Il rinnovo di Theo Hernandez con il Milan
Resta ancora da trattare il rinnovo di contratto di Theo Hernandez con il Diavolo. A un anno e mezzo dalla scadenza, secondo il Corriere dello Sport, il francese sta bene e vorrebbe prolungare, ma non sarà facile raggiungere l'intesa economica con la società. L'agente Manuel Garcia Quilon si augura di incontrare presto i dirigenti del Milan per iniziare a trattare sul prolungamento.
Nel dialogo tra la società e il procuratore potrebbero pesare le prestazioni abbastanza deludenti del calciatore in questi primi 3 mesi di stagione. Anche nell'ultima di campionato contro il Cagliari, Hernandez ha le sue responsabilità in occasione del primo e del terzo gol dei sardi. Dopo la partita, l'allenatore del Milan Paulo Fonseca dichiarava a DAZN che "Può fare meglio difensivamente, lui e tutta la difesa possono fare di più sui duelli, stiamo lavorando per migliorare certe cose".
Stando a quanto raccolto dalla nostra redazione, però, il francese e il suo entourage non sarebbero affatto entusiasti di continuare l'avventura meneghina. I dialoghi fra le parti sono congelati da mesi e la sensazione in Via Aldo Rossi è che il laterale transalpino la sua decisione l'abbia già presa, per questo è complesso immaginare che le trattative per il prolungamento del suo contratto possano riprendere.
LA GRINTA DI PAULO FONSECA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
L'attaccante è cresciuto tifando rossonero, ma il club belga non vuole venderlo a gennaio. Il prezzo supera i 50 milioni e aumenta la concorrenza europea.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
Arrivano segnali altamente incoraggianti dall'infermeria del centro sportivo di Appiano Gentile in casa Inter. In vista della prossima e imminente giornata di campionato, mister Cristian Chivu può finalmente tirare un sospiro di sollievo e riabbracciare due elementi di primissimo piano. John Stones e Curtis Jones, entrambi costretti ai box nelle scorse settimane a causa di noie fisiche, hanno completato brillantemente l'iter di recupero e svolto per intero la seduta di allenamento odierna insieme al resto della squadra.
Un grave episodio di intolleranza e sessismo scuote il campionato di Serie A. La Procura Federale guidata da Giuseppe Chiné ha deciso di aprire formalmente un fascicolo d'inchiesta in seguito alle frasi offensive e sessiste rivolte all'arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi nel corso della sfida dello stadio Sinigaglia tra Como e Venezia. Gli insulti, captati in modo nitido anche dai telespettatori attraverso i microfoni della diretta televisiva, non erano stati rilevati direttamente in campo dagli ispettori federali, rendendo necessario l'intervento d'ufficio della giustizia sportiva.