Milan, i rossoneri segnano poco e il gioco non decolla. Il progetto va rivisto anche alla luce di un mercato di gennaio spumeggiante.
Il Milan sta vivendo una stagione complicata, segnata da squilibri tattici e da un attacco che non riesce a decollare. I numeri parlano chiaro: con soli 37 gol in 26 giornate, la squadra di Conceicao è solo l’ottavo attacco della Serie A, dietro a Bologna, Fiorentina, Napoli, Juventus, Lazio, Inter e Atalanta. Anche l’arrivo a gennaio di Santiago Gimenez e Joao Felix, due giocatori chiamati a fare la differenza, non ha cambiato la musica.
Milan, serve equilibrio!
Il problema principale potrebbe essere legato all’assetto tattico. Il Milan è una squadra sbilanciata: Leao, Joao Felix, Pulisic e Gimenez non possono giocare insieme senza penalizzare la fase difensiva, soprattutto considerando che Reijnders è imprescindibile a centrocampo. Inoltre, gli esterni non garantiscono copertura: Leao per caratteristiche, Pulisic per la condizione fisica precaria.
esultanza Tijjani Reijnders e Tammy Abraham ( FOTO KEYPRESS )
A complicare il quadro ci sono anche i blackout difensivi di giocatori chiave come Maignan e Theo Hernandez. Con una retroguardia fragile e un attacco che dipende dalle giocate individuali, il Milan rischia di rimanere senza un’identità chiara. Se non troverà presto un equilibrio, il futuro potrebbe essere ancora più incerto e, probabilmente, senza Champions League.
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Due presenze, 91 minuti e un assist per il centrocampista rossonero. Nel Südtirol imbattuto, la sfida è trovare continuità e diventare una risorsa stabile per Possanzini.
Il difensore della U19 del VfB piace alla Roma e alla FIGC, che lavora per sottrarlo al Brasile. E il padre è passato dal settore giovanile giallorosso.
Il capitano si ferma dopo la doppietta al Brugge. Due sconfitte, sei gol subiti e zero punti: contro Shakhtar e Feyenoord Chivu dovrà verificare le alternative offensive e ritrovare l'equilibrio perso.
Un gol in sei giornate, 1,99 xG e sei grandi occasioni mancate. Il portoghese deve migliorare la finalizzazione, ma anche Amorim deve trovare il modo di valorizzare un investimento importante.
L'inglese è candidato a partire titolare contro il Salisburgo. La sua posizione può permettere ai rossoneri di passare dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, cambiando gli equilibri sulle fasce.
A poche ore dall'attesissimo e suggestivo ritorno di José Mourinho da avversario della Roma allo Stadio Olimpico per la sfida di UEFA Champions League nell'ottobre 2026, un increscioso episodio di vandalismo ha macchiato l'attesa della vigilia nel cuore della Capitale. Nel rione Testaccio, feudo e simbolo della passione romanista, il celebre murale realizzato per omaggiare le gesta dello Special One è stato gravemente deturpato da ignoti, che hanno coperto il volto del tecnico portoghese con una densa colata di vernice nera, rovinando un simbolo di storia recente amato da gran parte della tifoseria.
14/10/2026, 16:30
Milan, l'attacco è spento: solo 8° in Serie A - Calcio style