Milan, il portoghese segna una doppietta e lascia intendere che da seconda punta può esprimere tutto il suo potenziale. Allegri ha trovato la chiave per rilanciarlo.
Rafael Leão è tornato, e lo ha fatto nel modo più rumoroso possibile: con una doppietta che ha trascinato il Milan alla vittoria e di nuovo in cima alla classifica. Dopo un mese e mezzo ai box e alcune prestazioni opache, il portoghese ha risposto sul campo con una prova di personalità, lucidità e determinazione.
Contro la Fiorentina, l’attaccante rossonero ha ritrovato la rete in Serie A a San Siro dopo 512 giorni, come riportato da Opta. Il primo gol è un marchio di fabbrica, con accelerazione, dribbling secco e destro imprendibile per De Gea. Il secondo, su rigore, racconta invece la maturità del nuovo Leão, che con un destro secco ha strappato i 3 punti alla Viola.
Milan, l'idea di Max per un nuovo Leão
Ma il vero segreto della rinascita sta nel cambio di ruolo. Nella prima frazione Allegri lo aveva schierato da punta centrale, ruolo che lo ha imbrigliato con pochi movimenti, tanti errori, poca incisività. Nella ripresa, con l’ingresso di Gimenez e l’allargamento di Saelemaekers, Leão è tornato a muoversi liberamente tra le linee, da seconda punta. E lì ha ritrovato se stesso.
RAFAEL LEAO SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Libero di svariare, ricevere palla e puntare l’uomo, il portoghese è tornato a essere il fattore che cambia le partite. Allegri lo sa bene, e in un Milan che vuole restare al vertice, Leão può essere l’arma totale, a patto di sfruttarne la creatività senza ingabbiarla.
Insomma, è evidente che Leão rende al massimo qualche metro più indietro, dove può accendere la luce e trascinare i compagni. Dopo settimane difficili, il Milan ha ritrovato il suo fuoriclasse, forse nel momento più difficile della stagione date le assenze di Pulisic e Rabiot.
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