Milan, la dirigenza rossonera è stata sempre chiara circa un rinnovo molto discusso in quel di Milanello. Vediamo i retroscena.
Ieri sera, nel pre-partita del match contro il
Chelsea (pesantemente
condizionato dalle dubbissime decisioni arbitrali), il direttore tecnico che si occupa delle vicende di mercato
(Paolo Maldini) ha spiegato la linea decisionale in merito al rinnovo di
Rafa Leao.
Più volte ribadito, la leggenda rossonera ha spiegato come, se fosse per il
Milan, il portoghese avrebbe firmato il proprio rinnovo 6 mesi fa (o comunque durante questa estate), senza dover arrivare al ridosso del
Mondiale con tutte le variabili ancora in gioco.
Certo, la volontà di restare è espressa da ambo le parti, tuttavia le delicate questioni (in gioco il
Lille, ex squadra del lusitano, nonchè lo
Sporting Lisbona in cui è cresciuto)
''extra-campo'' hanno accelerato le tempistiche non di poco.
Le parole pronunciate sono state tali: ''
Non ci siamo solo noi in questa trattativa, vogliamo rinnovarlo prima del Mondiale, speriamo ci saranno le condizioni giusti per far tutti contenti''.
Milan, respinto il Lille: che succede ora?
Detto dalla nostra redazione nella giornata di ieri dell
'interessamento del PSG per l'esterno sinistro di
Pioli (i transalpini potrebbero decidere di pagare l'intera clausola rescissoria da
ben 150 mln per farlo approdare in
Francia, avrebbe del clamoroso), emergono ulteriori novità circa il contenzioso da pagare di circa
20 mln.
Il ricorso del
Lille contro il
TAS di
Losanna, infatti, è stato respinto: il
Milan, ad ogni modo, si è dichiarato estraneo a tale vicenda, negando di aver provato a raggiungere un compromesso con il club portoghese.

Non si è ancora pronunciata, di fatti, la
Camera di risoluzione
FIFA, che dovrà stabilire l'importo preciso che spetta allo
Sporting Lisbona.