Mike Maignan, portiere del Milan, ha parlato al termine della pareggio di San Siro contro la Fiorentina, nella gara valida per la 31a giornata di Serie A.
Il Milan pareggia in casa con la Fiorentina e vede allontanarsi sempre di più la zona Europa: qualora le due romane dovessero vincere domani, si porterebbero a +7 sui rossoneri. A San Siro finisce 2-2: dopo 10 minuti la Viola si ritrova avanti di due con l'autorete di Thiaw e il gol di Kean, ma il Diavolo rimonta con Abraham e Jovic. Nel finale il VAR annulla il gol del 2-3 di Dodo. I toscani salgono a quota 54 e restano in corsa per la Champions, ma vincendo sarebbero stati ancor più a ridosso del quarto posto.
MIKE MAIGNAN RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan-Fiorentina 2-2: le parole di Maignan nel dopo partita
Al termine dell'incontro, il portiere del Milan Mike Maignan ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue parole.
Le difficoltà dellasquadra
"Nel calcio ci sono momenti così nei quali il vento non è favorevole, ma devi lavorare ogni giorno a testa alta e restare positivo. Io ho lavorato sempre, per cui non direi che sono tornato".
Quali sono gli obiettivi del Milan?
"No, quando arrivi al Milan non serve parlare di obiettivi perché è sempre il top: cercare lo scudetto o le finali. Il momento è così, ogni giorno siamo qua a lavorare. Posso dire con tranquillità e serenità che questa squadra cerca ogni giorno di dare il massimo anche se a volte è difficile. Sicuramente in futuro impareremo da questa esperienza negativa e ci servirà per crescere, perché se hai tutto non cresci".
La parata più difficile della partita
"Quella nell'uno contro uno con Kean, perché è una situazione dove il giocatore arriva vicino con due angoli aperti e può calciare a sinistra o a destra ma sono riuscito a chiudere un po' di più la porta e a vincere questo duello".
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