Antonio D'Ottavio lascia il ruolo di direttore sportivo del Milan, una decisione che attende solo l'annuncio ufficiale da parte del club.
ZLATAN IBRAHIMOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La rottura è stata determinata da divergenze strategiche significative con Zlatan Ibrahimovic, che negli ultimi mesi ha assunto un ruolo di rilievo nelle decisioni legate alla gestione della Prima Squadra, del progetto Milan Futuro e del settore giovanile.
Il rapporto tra i due si è incrinato definitivamente alla vigilia della partita contro l’Atalanta.
Le divergenze principali
D'Ottavio, arrivato al Milan nel 2017, era stato un pilastro della rete degli osservatori, collaborando a stretto contatto con Geoffrey Moncada.
Tuttavia, negli ultimi tempi sono emerse incompatibilità con Ibrahimovic su diverse scelte chiave:
Allenatore dell’Under 23: D'Ottavio sosteneva Ignazio Abate, mentre Ibrahimovic ha preferito puntare su Daniele Bonera.
Responsabile del settore giovanile: Ibrahimovic voleva innestare figure provenienti dal sistema Ajax, mentre D'Ottavio insisteva per la conferma di Angelo Vergine.
Gestione della prima squadra: Già dalla scorsa estate, il ruolo di D’Ottavio era stato ridimensionato per volere di Ibrahimovic.
Milan: la nuova struttura dirigenziale
Il Milan sta preparando una soluzione interna per il successore di D'Ottavio.
I principali candidati sembrano essere Roberto Carrario e Dario Audasio, entrambi già in possesso del tesserino da direttore sportivo.
La struttura dirigenziale continuerà ad essere guidata dal trio composto da Moncada, Ibrahimovic e Jovan Kirovski.
L’evoluzione dirigenziale è in atto, e si attendono le comunicazioni ufficiali del club rossonero per definire il nuovo assetto.
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