Pioggia di elogi dopo la vittoria di Bologna
Monza, Palladino soddisfatto
A fine partita sfodera un sorriso che più largo non si può.
Raffaele Palladino, tecnico del
Monza, incarta in confezione regalo il meritato successo dei suoi nella tana di un
Bologna che non perdeva da quattro turni. Un risultato, l'ottavo utile consecutico, che proietta Di Gregorio e compagni con vista sulla zona Europa ovvero al nono posto con ventinove punti.
Monza, l'analisi tattica della gara
Il tecnico biancazzurro pensa in grande ma senza dimenticare la realtà. Ma la strada maestra è tracciata. "La scelta di abbassarci un po' soprattutto nel primo tempo - ha esordito in conferenza stampa - è stata dettata dalle qualità e caratteristiche del Bologna, ci aspettavamo che loro avrebbero usato molto le rotazioni". Poi, venendo al rendimento del suo collettivo, non si tiene in gola l'entusiasmo: "siamo stati perfetti - aggiunge - abbiamo sfruttato le ripartenze anche se avremmo alcune volte potuto mettere più cattiveria e agguantare il 2-0, nel secondo tempo abbiamo abbassato un po' il baricentro anche per bravura del Bologna ma grazie al cuore e all'agonismo messo in campo siamo riusciti a portare a casa il risultato. La posta in campo era alta".
Monza, complimenti a Sensi e Donati
Come alta è la classifica che i biancorossi stanno respirando. Dagli elogi generali, Palladino accetta di scendere nel particolare per fare un affresco delle individualità che più gli sono state gradite. Pagina uno, Sensi: "oggi ha fatto una grande partita, sappiamo che gli serve continuità e oggi gli ho voluto dare un'opportunità". Pagina due, il match winner Donati: "è un grande uomo, è stato tanto fuori e sapete la scelta che ho fatto su di lui, è un valore aggiunto per questa squadra e sono felice che sia riuscito a sfruttare l'occasione che ha avuto".
Monza, tentare l'impresa
Per la classifica dice da un lato: "dobbiamo provare ad alzare l'asticella, non possiamo più nasconderci, abbiamo raggiunto una maturità tale che possiamo permetterci di guardare in là". Ma Palladino , in ogni parola che dice, ci mette sempre il condimento del realismo. Che non va ad annacquare il sogno. Ci potrebbe insomma essere, nella provincia di Milano, un'altra compagine con la lettera M di cinque lettere a fare parlare di sè anche al di fuori degli italici confini.