Alessandro Nesta, allenatore del Monza, ha parlato in conferenza stampa in vista della prossima partita di Serie A sul campo dell'Udinese.
Il lunch match della 36a giornata di Serie A mette di fronte l'Udinese e il Monza al Bluenergy Stadium. I padroni di casa vengono dal successo esterno sul Cagliari e sono in lotta per il decimo posto in classifica con Como e Torino. Ultimi con 15 punti, gli ospiti sono matematicamente la prima retrocessa della stagione: l'obiettivo è quanto meno onorare queste ultime giornate, anche se la striscia di 6 sconfitte consecutive non lascia ben sperare.
MONZA CALCIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Udinese-Monza: Nesta presenta la sfida
In vista della trasferta di Udine, il tecnico del Monza Alessandro Nesta ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.
L'ultima pesante sconfitta interna con l'Atalanta
"Siamo stati veramente brutti in campo. Abbiamo preso dei gol che non si possono prendere, non può accadere di subire reti del genere. Anche per questo mi sono arrabbiato. Per certi versi il Monza ha messo anche in difficoltà una grande squadra come l'Atalanta. Nelle prossime partite l'obiettivo è quello di limitare i danni. Noi vogliamo finire in un certo modo, altrimenti ci incattiviamo troppo".
Le dichiarazioni postpartita del direttore Bianchessi
"L'ho seguita anche perchè guardo tutto quello che riguarda il Monza. Per me le cause sono tante, non solo gli infortuni. Tutti hanno sbagliato tanto. Tutti dobbiamo farci le domande: direttore, allenatore e giocatori. Ognuno a fine stagione si dovrà dare delle risposte".
Le scelte di formazioni in vista della sfida con l'Udinese
"Non è che posso scegliere molto. Faremo una formazione particolare, perchè forse non avremo Mota e c'è qualche altro problema. Devo mettere in campo la migliore squadra possibile. Come trovare motivazioni e concentrazione? Le motivazioni le dobbiamo trovare dentro di noi. E non voglio criticare troppo i miei ragazzi, alcune reti subite sono state frutto di insicurezza. Noi siamo meglio di quello che si è visto".
Poche modifiche tattiche nel corso della stagione
"Abbiamo provato qualcosa ma ci sono state poche alternative. Forse servivano altre scelte, personalmente però credo di averle provate tutte. Non è stato facile. Abbiamo sempre fatto fatica a vincere, sempre. Purtroppo si è sempre fatto fatica a vincere e i nostri leader ci sono mancati molto per via degli infortuni. I recuperati per Udine? Rientrano Keita e Zeroli. D'Ambrosio, Caldirola e Mota invece sono a rischio".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Parma, Genoa e Monza seguono il centrocampista classe 2008. L'esperienza in Serie B e la duttilità attirano l'interesse, mentre la concorrenza in rossonero apre alla soluzione del prestito.
Il camerunense classe 2005 è seguito anche dal Porto. Tra il contratto fino al 2029 e le caratteristiche da esterno offensivo, il suo profilo può interessare ai nerazzurri.
L'inglese è candidato a partire titolare contro il Salisburgo. La sua posizione può permettere ai rossoneri di passare dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, cambiando gli equilibri sulle fasce.
A poche ore dall'attesissimo e suggestivo ritorno di José Mourinho da avversario della Roma allo Stadio Olimpico per la sfida di UEFA Champions League nell'ottobre 2026, un increscioso episodio di vandalismo ha macchiato l'attesa della vigilia nel cuore della Capitale. Nel rione Testaccio, feudo e simbolo della passione romanista, il celebre murale realizzato per omaggiare le gesta dello Special One è stato gravemente deturpato da ignoti, che hanno coperto il volto del tecnico portoghese con una densa colata di vernice nera, rovinando un simbolo di storia recente amato da gran parte della tifoseria.
Tripletta del francese con il Lipsia, pari dei rossoneri con il Sassuolo: i numeri non raccontano una crisi realizzativa, ma il collegamento tra centrocampo e attacco resta un tema aperto.
Il premio straordinario del Chief Football Officer bianconero verrà compensato con gli incentivi annuali fino alla stessa cifra: un meccanismo che cambia il calcolo delle remunerazioni legate ai risultati.