Monza, nelle scorse ore è arrivata ad Armando Izzo una notizia attesa da lungo tempo: l'assoluzione con formula piena dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
Dalla Corte d’Appello di
Napoli è arrivata per il difensore brianzolo classe 1992 la notizia che pone fine ad un incubo: l'assoluzione con formula piena per l'accusa di di
concorso esterno in associazione mafiosa per un fatto risalente alla stagione 2013-14 quando il giocatore vestiva la maglia dell'Avellino.
Questo il comunicato del
Monza:
"Armando Izzo è stato assolto con formula piena dalla Corte d’Appello di Napoli dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, perché il fatto non sussiste.
I fatti risalgono a una gara del campionato di Serie B 2013-2014, quando il calciatore vestiva la maglia dell’Avellino.
Dopo quasi 10 anni di processo, i giudici della Corte di Appello di Napoli hanno stabilito che Armando Izzo non ha commesso neanche il reato di frode sportiva aggravata dal metodo mafioso per aver concorso ad alterare la partita di calcio Modena -Avellino, di Serie B del 17.05.2014.
AC Monza e Adriano Galliani, da sempre vicini ad Armando nel sostenerlo in ogni passo di questa vicenda, accolgono con soddisfazione questa notizia."
Queste le parole del giocatore, che ha voluto ringraziare la propria famiglia e il
Monza, che lo hanno sostenuto in questa vicenda: "Sono molto soddisfatto della sentenza, ho sempre avuto
fiducia nella giustizia. Non finirò mai di ringraziare i miei avvocati Alfredo
Capuano, Salvatore
Nugnes e Stefano
Montone, che da subito hanno creduto in me. Ringrazio mia moglie Concetta, i miei figli, mia madre e mio padre, scomparso a 29 anni per la leucemia quando avevo 10 anni, che mi hanno dato la forza di combattere anche questa battaglia. Ringrazio, non per ultimo, il
Monza, Galliani e Berlusconi che, pur essedo a conoscenza del mio processo, hanno sempre creduto in me".