Álvaro Morata sfida il suo passato: il Como attende il riscatto del suo bomber, chiamato a ritrovare se stesso contro la Juventus.
Domani ad aprire la domenica di Serie A sarà il lunch match tra Como e Juventus, una sfida molto intrigante che vedrà tra i protagonisti anche un grande ex: Álvaro Morata. L'attaccante spagnolo, arrivato al Como in estate dal Milan, è stato uno dei protagonisti assoluti della Juventus che tra il 2014 e il 2016 vinse tutto in Italia e andò a un passo dal trionfo in Champions League.
Senza dimenticare, ovviamente, la parentesi tra il 2020 e il 2022, in cui lo spagnolo contribuì alla vittoria della sua terza Coppa Italia e della seconda Supercoppa Italiana in bianconero.
Dopo la seconda esperienza a Torino, Morata ha trascorso un ottimo biennio all'Atlético Madrid, poi la delusione al Milan e la parentesi al Galatasaray, prima del trasferimento estivo al Como. Fàbregas l'ha voluto fortemente perché, avendolo avuto anche come compagno di squadra al Chelsea, ne conosce benissimo le qualità e sa cosa può dare a uno spogliatoio giovane come quello lariano, anche in termini di esperienza e leadership.
Turin, Italy 6 october, 2016:Alvaro Morata in action during the match European Qualifiers Russian World Cup 2018 between Italy vs Spain in Juventus stadium in Turin on October 2016.
Morata, contro la Juventus per cambiare marcia
Finora, però, il suo rendimento è stato ben al di sotto delle aspettative. I numeri parlano chiaro: un solo assist in 6 partite giocate, di cui appena due da titolare. Ma ancora più dei numeri, sono state le sue prestazioni a non convincere.
Considerando che è il giocatore più pagato della rosa, ci si sarebbe aspettato ben altro, e le critiche non sono mancate. A peggiorare la situazione, anche la perdita della Nazionale.
Ecco dunque che la sfida di domani contro la Juventus può rappresentare un'occasione d'oro per invertire la rotta. Per Morata sarà una partita dal sapore speciale, contro la squadra che lo ha reso grande e che conosce meglio di chiunque altro.
Un gol o una prestazione da leader potrebbero riaccendere la fiducia del pubblico lariano e segnare il vero inizio della sua avventura al Como.
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