L'allenatore non trova scusante dopo la sconfitta subita contro il Bologna di Mihajlovic. Mourinho è preoccupato in vista della gara di sabato contro l'Inter.
Mihajlovic
E' un Mourinho deluso quello che parla ai microfoni di DAZN. L'allenatore portoghese accetta il verdetto del campo che ha visto la sua squadra perdere sul campo del Dall'Ara. Il tecnico portoghese ha ammesso che la sua squadra, a differenza delle altre volte è mancata in cattiveria e lucidità, seppur costruendo poco.
Arriva così la sesta sconfitta per la Roma che ora si trova al 5 posto ma con subito dietro Bologna, Lazio, Fiorentina e Juventus. La squadra di Mourinho affronterà sabato l'Inter di Inzaghi dove mancheranno Abraham e Karsdorp per squalifica, Pellegrini infortunatosi contro il Torino e quasi sicuramente El Shaarawy, uscito dal campo per un problema al polpaccio.
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Mourinho: "Orgoglioso nonostante la sconfitta"
Queste le parole dell'allenatore portoghese ai microfoni di DAZN: Mourinho ha qualcosa da dire...Sì, così andiamo tutti a casa velocemente e dobbiamo andarci di fretta, per l'Inter dobbiamo letteralmente inventarci la formazione. Meno male che ho cambiato presto Mancini, altrimenti avrebbe preso un giallo anche lui... Complimenti al Bologna e a Mihajlovic, hanno lottato e preso 3 punti. Complimenti ai miei, un'altra volta hanno dato tutto, contro tutto e tutti. Ma complimenti anche ai miei, ancora una volta hanno dato tutto, contro tutto e tutti. Ci sono stati infortuni prima del match, durante, e anche qualche problema 'nascosto', visto che qualcuno ha giocato con difficoltà. Sono orgoglioso dei ragazzi, anche con la sconfitta non ho sentimenti negativi. Per chiudere, se fossi in Zaniolo, inizierei a pensare che giocare in Serie A sia difficile giocare per lui.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.