Cari lettori, bentornati a Moviola style, la prima di questo nuovo anno. La ventesima giornata, giacché visto il calendario asimmetrico non si può parlare propriamente di ritorno, è stata falcidiata dal Covid-19 che ha portato alla rinvio, in attesa di nuove decisioni, di quattro partite.
Sono sei le gare disputate nel giorno dell’Epifania, risultati clamorosi e colpi di scena hanno caratterizzato
questa giornata. La
Sampdoria ha ospitato il
Cagliari in quello che si è rivelato un avvincente match per la salvezza, la
Lazio è andata in scena a
Empoli, squadra che è la vera rivelazione di questo campionato, a
La Spezia è sceso in campo il
Verona mentre a
Reggio Emilia il
Sassuolo ha ospitato il
Genoa. Ha chiuso la giornata l’appassionante classica sfida tra
Juventus e
Napoli. Analizziamo insieme queste parte, ecco la moviola di questa ventesima giornata.
Moviola style, Sampdoria-Cagliari
I sardi, in piena emergenza e nei bassifondi della classifica, tornano a respirare battendo al “
Marassi” la
Sampdoria, risucchiata con questo risultato nella zona bassa della classifica. Per i sardi è la seconda vittoria in campionato, la prima l’avevano ottenuta in casa battendo proprio la
Sampdoria per 3-1. Partono forte gli ospiti con
Joao Pedro che al 12’ si vede murare una conclusione dalla difesa, palla deviata in angolo.
Al 18’ però sono i
blucerchiati a passare in vantaggio,
Yoshida porta palla e serve
Gabbiadini che, entrato in area, lascia partire una splendida conclusione che s’insacca sulla sinistra, 1-0 e più nulla in questo primo tempo.
Ripresa, il
Cagliari redivivo parte forte: al 53’
Pavoletti conclude centralmente debolmente, nessun problema per il portiere, ma 2’ più tardi
Deiola insacca nell’angolino basso di sinistra dopo che il pallone era carambolato in area sui suoi piedi, è 1-1.
Al 71’ il ribaltone è servito, un’azione corale porta al tiro
Pavoletti che scarica in rete nello stesso angolo del pareggio, 1-2. All’82 il
Cagliari potrebbe triplicare ma il tiro di
Joao Pedro è respinto agevolmente da
Audero. Al 91’ fallaccio di
Candreva e rosso diretto poi non succede più nulla, tre punti pesantissimi per i sardi che però per salvarsi devono fare ancora tanta strada.
Moviola style, Lazio-Empoli
Rocambolesco 3-3 tra la
Lazio, non certo in forma smagliante ormai da diverse giornate, e l’
Empoli, come dicevamo la vera sorpresa del campionato. Passano 5’ e
Strakosha commette fallo, nel tentativo di prendere il pallone colpisce invece le gambe dell’avversario, è calcio di rigore e
Bajrami dal dischetto porta in vantaggio i suoi, tiro molto angolato a sinistra, nulla da fare per l’estremo difensore biancoceleste, 0-1.
Stesso angolino e ancora goal, micidiale uno-due dell’Empoli che all’8 si porta sul 0-2 con una rete di
Zurkowski che, in area, si trova il pallone tra i piedi e lo spedisce in porta. Al 14’ però la
Lazio si sveglia e va a segno con una zuccata di
Immobile, palla sulla destra nei pressi del palo e 1-2. Al 30’
Felipe Anderson potrebbe pareggiare i conti ma il suo tiro si schianta sul palo sinistro, si va al riposo dopo un primo tempo scoppiettante.
Nella ripresa la
Lazio preme sull’acceleratore, al 59’ un tiro di
Luis Alberto termina di poco a lato sulla sinistra. Al 66’
Sergej Milinkovic-Savic piomba in area su un cross di
Felipe Anderson e spara un missile sulla sinistra, è 2-2. Sempre un monologo laziale ma al 75’
Marchizza regala un cioccolatino a
Di Francesco che deve solo spingere la palla in rete a porta vuota, 2-3. Al 79’
Patric in qualche modo spedisce il pallone in fondo al sacco ma, su segnalazione del
VAR, il signor
Giua annulla per un fallo di mano.
All’86 grande occasione per la
Lazio,
Luperto in area stende un avversario ed è rigore ma
Immobile spreca tutto facendosi ipnotizzare da
Vicario. Sembra finita ma al 94’ l’
Empoli vede sfumare i tre punti grazie al goal di
Milinkovic-Savic che piomba su un pallone vagante in area e lo indirizza sulla sinistra, è 3-3 e partita chiusa, l’
Empoli forse avrebbe meritato qualcosa in più ma comunque non smette di stupire.
Moviola style, Spezia-Verona
Il
Verona, altra squadra sorprendente, va a far punti in trasferta contro uno
Spezia sempre più in bilico in piena lotta per non retrocedere. Nel primo tempo non succede praticamente nulla poi, dopo un quarto d’ora di gioco nella ripresa (59’)
Caprari la sblocca infilando in rete un cross di
Simeone in area, pallone nell’angolino basso di sinistra e 0-1.
Al 70’ ancora
Caprari va a segno su assist di
Lasagna, palla nel sette di sinistra e 0-2. Al 85’ lo
Spezia accorcia le distanze con
Erlic che risolve una mischia in area con una conclusione impeccabile, 1-2 ma non c’è più tempo, il
Verona si porta a 27 punti in classifica, a una sola lunghezza dalla rivelazione
Empoli.
Moviola style, Sassuolo-Genoa
Punto prezioso quanto inutile per i grifoni che da
Reggio Emilia escono imbattuti ma perdono una posizione in classifica, scivolando al penultimo posto a causa della vittoria del
Cagliari a
Genova. Al 7’ il
Genoa sblocca la gara, assist perfetto di
Destro e delizioso colpo di tacco di
Ekuban, è 0-1. Al 44’ i
neroverdi si agitano,
Berardi è steso in area ma per l’arbitro e per il
VAR, non ci sono gli estremi per il rigore. Il primo tempo si chiude così col
Genoa sorprendentemente in vantaggio.
Nella ripresa è il
Sassuolo a fare la partita, al 52’ dribbling ubriacante di
Defrel ma
Sirigu si supera sulla conclusione del francese, la palla è tolta dall’angolino basso di destra. 1’ dopo ancora
Defrel, a porta vuota, conclude incredibilmente a lato. Al 55’ il
Sassuolo pareggia con
Berardi che conquista la palla dopo un rimpallo e la spedisce in rete sulla sinistra, 1-1.
Al 61’ il
Genoa reagisce, sugli sviluppi di un corner
Bani, di testa, manda di poco a lato sulla destra. Al 77’ è di nuovo
Berardi a mettere paura ai grifoni, dopo un rimbalzo calcia al volo dal limite, la palla sibila di poco sopra la traversa. A parte la solita girandola di cambi e due gialli per il
Sassuolo non succede più nulla, il
Genoa conquista una, sostanzialmente, vittoria di Pirro.
Moviola style, Milan-Roma
Il
Milan continua a rincorrere l’
Inter battendo in casa la
Roma, nonostante l’errore di
Ibrahimovic dal dischetto. Parte forte il
Milan che dopo 4’ va al tiro con
Theo Hernandez,
Rui Patricio si tuffa sulla destra e respinge con entrambi le mani. Al 5’
Abraham tocca in area con la mano, dopo aver consultato il
VAR il signor
Chiffi indica il dischetto, vi si presenta
Giroud che piazza la palla vicino al palo di sinistra, portiere spiazzato ed è 1-0. Al 16’ ancora
Giroud, stavolta la sfera si schianta sul palo.
Al 17’ il pallone rimbalza sui piedi di
Junior Messias che lo indirizza sulla sinistra, è 2-0. Al 25’, finalmente, reagisce la
Roma, il tiro di
Zaniolo è respinto da
Maignan che si tuffa sulla sinistra e toglie la palla dall’angolino basso. Al 26’ uno scatenato
Giroud ci prova ancora, la difesa mura la sua conclusione. Al 40’ un tiro di
Pellegrini deviato da
Abraham che spiazza
Maignan, partita riaperta, 2-1.
Ripresa, al 51’
Brahim Diaz coglie la traversa dal limite. Al 74’ la
Roma resta in dieci per il secondo giallo rifilato a
Karsdorp, che era stato ammonito al 44’. Al 75’
Florenzi su punizione centra in pieno la traversa.
Al 82’
Leao aggancia un bel passaggio in area e spedisce il pallone sotto la traversa, è 3-1 e c’è ancora il tempo per un altro rigore, fallo di
Mancini che viene espulso (93’): dal dischetto si presenta
Ibrahimovic ma il suo tiro indirizzato nell’angolino basso di sinistra è deviato da un ottimo intervento di
Rui Patricio. Parata inutile, il
Milan vince e convince e, per ora, è a -1 dall’
Inter.
Moviola style, Juventus-Napoli
I bianconeri vengono fermati in casa da un ottimo
Napoli per cui, tuttavia, è un punto beffardo. Dopo 5’ la
Juventus va vicinissima al vantaggio con
McKennie che, di testa sugli sviluppi di un corner, manda di poco a lato sulla sinistra. Al 23’ il
Napoli, però, passa in vantaggio:
Politano imbecca
Mertens in area, pallone spedito nell’angolino basso di sinistra, è 0-1.
Al 38’
Zielinski potrebbe raddoppiare, ma il suo tiro indirizzato sotto la traversa è deviato in corner dal portiere. Al 45’
Mertens su punizione dalla media distanza manda di poco alto sulla traversa, fine primo tempo.
Nella ripresa la
Juventus parte forte e pareggia subito, al 54’ il pallone rimbalza lontano dall’area e termina sui piedi di
Chiesa che non ci pensa due volte e spara un siluro nell’angolino basso di sinistra, 1-1. Nello stesso angolino al 64’ prova a infilarla
Mertens, il portiere respinge. Non succede più nulla, è 1-1 il risultato finale, punto inutile per entrambe le squadre.