Oggi, 7 anni fa, il Napoli faceva visita alla Fiorentina in una sfida cruciale per la lotta Scudetto. Il protagonista fu un futuro attaccante azzurro.
La vittoria esterna contro la
Juve e il -1 dai bianconeri ha dato molto entusiasmo alla piazza. Ma ci sono ancora 4 partite da giocare e la squadra di
Sarri è ancora al secondo posto.
La sera prima della prossima partita si gioca
Inter-Juve, una partita pazzesca che finisce 2-3 per gli ospiti. Una partita in cui non mancano le polemiche e in cui l'Inter vinceva 2-1 a 5 dalla fine. Il giorno dopo, tocca alla banda Sarri scendere in campo a Firenze con la giusta concentrazione.
Fiorentina-Napoli, 29 aprile 2018
Allegri ha chiamato, Sarri deve rispondere e portarsi a -1, contro una
Fiorentina in lotta per l'Europa. La partita inizia male però: rigore per la Viola e giallo per
Koulibaly.
Tuttavia, dopo un controllo al
VAR, si va da rigore a punizione e da giallo a rosso per il difensore senegalese per fallo da ultimo uomo. E pensare che la settimana scorsa il suo gol mandò in festa un intero popolo. La Fiorentina ne approfitta della superiorità numerica e crea
chance su
chance: la sbloccherà meritatamente con
Simeone (34').
Gli ospiti le occasioni per segnare le avrebbero ma non sono clamorose come quelle della Viola che vengono bloccate da
Reina. Nonostante l'ingresso nella ripresa di
Milik e
Zielinski, arriva il raddoppio firmato ancora da Simeone (62').
La squadra di Sarri prova timidamente a riaprire la partita ma l'inferiorità numerica si fa sentire e la Fiorentina è chiusa bene in difesa. In extremis, c'è spazio anche per un ultimo contropiede Viola, e Simeone firma la sua tripletta (93').
Una sconfitta che praticamente consegna lo Scudetto alla Juve (lo vincerà due settimane dopo) in una delle domeniche più tristi e deprimenti per qualsiasi tifoso partenopeo.