Federico La Penna dirigerà Napoli-Cagliari, partita valida per la 38a giornata di Serie A, in programma stasera alle 20:45 al Diego Armando Maradona.
I due pareggi consecutivi con Genoa e Parma hanno riaperto la lotta Scudetto, anche se l'Inter non è riuscita ad approfittarne, facendosi raggiungere sul 2-2 dalla Lazio nel finale concitato di San Siro. Il Napoli mantiene quindi un punto di vantaggio sui nerazzurri, e vincendo stasera sarebbe campione d'Italia. Al Maradona arriva un Cagliari che ha appena conquistato la salvezza, grazie al successo interno per 3-0 sul Venezia.
La Penna dirige Napoli-Cagliari: bilancio favorevole ai partenopei
Sarà Federico La Penna a dirigere l'incontro di questa sera tra Napoli e Cagliari. Gli assistenti saranno Daniele Giallatini e Stefano Alassio, il quarto ufficiale Matteo Marchetti, mentre al VAR toccherà a Luca Paterna e Rosario Abisso. Per la seconda volta, all'arbitro romano viene affidata la sfida tra i partenopei e i sardi.
L’ESULTANZA DEL NAPOLI CON ROMELU LUKAKU, DAVID NERES, MATHIAS OLIVERA E SCOTT MC TOMINAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il primo e fin qui unico precedente risale alla gara d'andata di questo campionato, giocata lo scorso 15 settembre all'Unipol Domus di Cagliari: la squadra di Antonio Conte si è imposta con un netto 4-0, grazie ai gol di Giovanni Di Lorenzo, Khvicha Kvaratskhelia, Romelu Lukaku e Alessandro Buongiorno.
La Penna ha poi arbitrato i campani anche il 21 dicembre (vittoria per 2-1 al Ferraris contro il Genoa) e il 19 aprile (successo per 1-0 all'U-Power Stadium con il Monza). Per i rossoblù si registra invece lo 0-0 al Castellani di Empoli dello scorso 6 aprile.
Con l'arbitro classe 1983, il Napoli ha un bilancio largamente favorevole: 11 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte, l'ultima delle quali è datata 8 ottobre 2023 (1-3 al Maradona con la Fiorentina). Il Cagliari invece è in negativo: 3 successi, 4 pareggi e 6 ko. L'ultima affermazione fu il 2-1 sulla Ternana il 30 aprile 2023, nella 35a giornata di Serie B.
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La pazienza del presidente Aurelio De Laurentiis è ufficialmente giunta al limite. All'indomani di un avvio di stagione al di sotto delle aspettative e condizionato da turbolenze interne, il patron del Napoli si è recato personalmente al centro tecnico di Castel Volturno per un confronto diretto e senza filtri con Massimiliano Allegri, il direttore sportivo Manna e successivamente con l'intera rosa. Un colloquio durato circa un'ora, caratterizzato da toni severi e da un messaggio inequivocabile: la tolleranza è terminata e la squadra deve invertire immediatamente la rotta.
In casa Bayern Monaco si lavora a pieno ritmo sul fronte dei rinnovi contrattuali per garantire continuità e blindare i pilastri del progetto tecnico targato Vincent Kompany. Nella giornata di ieri si è conclusa ufficialmente la trattativa legata al prolungamento di Harry Kane: un accordo mai realmente in discussione, come confermato dalle parti, ma che ha richiesto la giusta tempistica per la definizione di ogni dettaglio economico e strutturale. Chiusa con successo la pratica del bomber inglese, la dirigenza bavarese si sta già focalizzando su un altro elemento imprescindibile dell'attacco: la stella francese Michael Olise.
Raggiunto il prestigioso traguardo delle 150 presenze ufficiali con la maglia del Barcellona, impreziosite da 38 gol e 36 assist a soli 23 anni, Fermín López si conferma uno dei pilastri del presente e del futuro blaugrana. In un'ampia intervista concessa ai microfoni di Mundo Deportivo, l'eclettico centrocampista spagnolo ha analizzato il suo percorso di maturazione tattica, raccontato il legame viscerale con il fenomeno Lamine Yamal e tracciato le ambizioni internazionali del club in vista dei prossimi impegni chiave tra LaLiga e Champions League.
Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.