Gilardino è il favorito per la panchina del Palermo. Per questo è stato scelto per il dopo Dionisi dal City Group per rilanciare la squadra.
Palermo, si fa strada Gilardino
Con l’avventura di Alessio Dionisi ormai in bilico e un esonero che potrebbe concretizzarsi a breve, a Palermo prende quota il nome di Alberto Gilardino per la panchina rosanero. Il tecnico, reduce da una stagione complicata al Genoa conclusasi con l’esonero, è considerato la soluzione preferita dal City Group. Quest'ultimo proprietario del club, che cerca stabilità e continuità per non compromettere l’obiettivo promozione nella prossima stagione.
Gilardino si era distinto proprio con il Genoa, squadra che aveva preso in corsa e guidato con grande efficacia verso la Serie A. La sua media punti di 2,28 in 21 gare testimonia la solidità del suo lavoro. Un risultato costruito su un sistema 3-5-2 molto pragmatico e intenso, che ha puntato su una rigorosa organizzazione difensiva e un’aggressività costante. Il tecnico predilige un approccio molto concreto: “Voi a noi gol non lo fate; noi prima o poi almeno uno ve lo segniamo”. Una filosofia che manca ormai da tempo al Palermo. E che la società intende adottare per rilanciare il progetto avviato tre anni fa. Finora senza i risultati sperati.
Palermo: il City Group scommette?
Il City Group è quindi deciso a affidare la squadra a un tecnico giovane e motivato come Gilardino. Che sappia imprimere un’identità chiara e solida al gruppo. Ma soprattutto possa garantire una stagione regolare e senza troppe flessioni. La priorità è quella di costruire una squadra compatta e combattiva. Importantissimo mantenere alta la concentrazione per tutta la durata del campionato. Unico modo per portare avanti con convinzione la sfida promozione.
In vista del prossimo futuro, dunque, il Palermo potrebbe vivere un cambio di rotta importante con Gilardino. Totalmente capace raccogliere la pesante eredità di Dionisi e a guidare i rosanero verso un nuovo capitolo della loro storia sportiva. Adesso deve solo mettere in pratica. Sempre che le voci siano vere.







