Cosa non è andato nel secondo tempo?
“Il primo tempo a me era piaciuto molto. Nella ripresa siamo entrati con i propositi che sono rimasti negli spogliatoi. Volevamo fare la partita con intensità ma non ci siamo riusciti. Sembra che sia entrata un’altra squadra. Remissivi sin dalle palle da dietro. Ci sono degli step a livello mentale che bisogna fare e c’è bisogno anche di tempo. Il secondo tempo, ripeto, non è stato di livello come approccio, mentalità. Non abbiamo fatto bene e mi spiace. Sono io l’allenatore e devo pensare all’aspetto mentale ma so anche che io posso arrivare fino a un certo punto”.
Una sconfitta così può essere un buon motivo per rilanciarsi nella prossima sfida?
“Questa è una battuta d’arresto che fa male per come è arrivata. Non abbiamo fatto bene, come nelle ultime gare. I ragazzi stanno facendo il massimo ma c’è bisogno di tempo per crescere e fare un percorso proprio da un punto di vista di mentalità. Giochiamo dall’inizio con questa pressione che ci siamo creati soli grazie alla classifica ma non era una cosa prevista. Adesso dobbiamo affrontarla nel migliore dei modi cercando di analizzare perché nel secondo tempo gli altri sono stai più cattivi e affamati di noi”.
Lukaku non ha fatto una buona prestazione per demeriti suoi o per meriti del Como?
“Non trovo giuste queste domande sui singoli. Si vince e si perde tutti insieme. Il primo responsabile sono io, quindi Lukaku è un tassello di un ingranaggio. Non tiriamo troppo la corda perché se no rompiamo il motore. Stiamo facendo qualcosa di incredibile ma so anche che certe situazioni serve tempo”.
ROMELU LUKAKU RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Lipani ha già attirato Juventus e Atalanta, Bakola ha moltiplicato il proprio valore e Cinquegrano è stato blindato fino al 2032. Il Sassuolo ha tre giovani asset da cui può partire la costruzione del prossimo mercato.
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Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
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In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.