Questa sera il Napoli aprirà la 9° giornata di Serie A sul campo del Lecce. Un ritorno a casa per Antonio Conte che è originario proprio di quella zona.
La grande vittoria sull'Inter ha rilanciato le ambizioni degli azzurri che si presentano a Lecce con la fame di chi vuole confermare il primo posto in classifica. Per il tecnico appunto leccese il bilancio contro i giallorossi è positivo.
Napoli, Conte e il bilancio contro il Lecce al Via del Mare
I partenopei sono chiamati a vincere ancora per tenere il passo delle concorrenti allo Scudetto, l'avversario di turno è il Lecce di Di Francesco in un impianto che l'allenatore azzurro Conte conosce bene. Le sue origini salentine infatti gli hanno permesso di conoscere a fondo la realtà del club giallorosso, arrivando in prima squadra nel 1986 fino al 1991 col passaggio alla Juventus.
Da allenatore sono ben nove i precedenti contro il Lecce tra Serie A, Serie B e Coppa Italia, al Via del Mare in particolare gli incroci sono stati sei. Il primo risale al 2007 quando, alla guida dell'Arezzo, Conte uscì sconfitto 1-0 dall'impianto salentino. Successivamente tornò sulle panchine di Siena, Bari e Juventus, riuscendo a uscirne vittorioso due volte (Lecce-Bari 1-2 e Lecce-Juventus 0-1).
Più recentemente invece, durante l'annata 2019/2020, ha calcato nuovamente l'area tecnica dello stadio pugliese nelle vesti di allenatore dell'Inter sbattendo però contro una squadra solida capace di strappare un pesante 1-1.
L'ultimo precedente invece risale alla stagione scorsa quando un Napoli, in piena corsa scudetto, si presentò al Via del Mare con l'obiettivo di tenere il vantaggio sull'Inter e arrivare a giocarsi il titolo all'ultima giornata. Quella partita terminò 0-1 grazie alla rete di Raspadori che permise agli azzurri di cucirsi tre quarti di scudetto sul petto.
ANTONIO CONTE GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Nonostante un avvio di stagione complesso dopo l'addio ad Antonio Conte e un mercato condizionato dai paletti finanziari, la sintonia tra Aurelio De Laurentiis e Massimiliano Allegri resta solida: il patron azzurro rinnova la fiducia al tecnico, pronto a varare una mini-rivoluzione tattica e atletica per rilanciare la squadra.
La programmazione a lungo termine è da sempre il marchio di fabbrica della dirigenza dell'Inter: il presidente Giuseppe Marotta e il direttore sportivo Dario Baccin sono già operativi nel tracciare i profili in scadenza nel duemilaventisette per rinforzare la rosa.
Il terremoto finanziario che ha travolto il Manchester City trova la ferma reazione di Noel Gallagher: il chitarrista degli Oasis esprime amarezza per le sanzioni, ma rivendica con orgoglio le vittorie conquistate dai calciatori sul rettangolo verde.
Da scarto di lusso sulla lista dei partenti a pilastro insostituibile nel centrocampo della Juventus, la parabola di Douglas Luiz sotto la gestione di Luciano Spalletti ha convinto la dirigenza della Continassa a blindarlo con un prolungamento fino al 2030.