Napoli, De Laurentiis: "Metterei i fondi per lo stadio, ma va valutata la fattibilità"

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Napoli, De Laurentiis: "Metterei i fondi per lo stadio, ma va valutata la fattibilità"
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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato dei progetti del club sotto la sua gestione, e della possibilità di ristrutturare il Maradona. In casa Napoli le chance di vincere lo Scudetto passeranno anche dalla sfida casalinga di questa sera contro il Milan. Con l'Inter che poco prima ospiterà l'Udinese, i partenopei sono chiamati a vincere se vogliono mantenere il passo dei nerazzurri e allungare sull'Atalanta, uscita sconfitta a Firenze. La squadra di Conte punterà sul supporto del pubblico del Diego Armando Maradona.

Napoli, quale futuro per il Maradona? Le parole di De Laurentiis

Lo stadio di Napoli, da sempre associato al calore e alla passione del popolo partenopeo, avrebbe bisogno di un restyling. Questo almeno è ciò che si augurano i tifosi azzurri e il presidente Aurelio De Laurentiis. Quest'ultimo, in occasione dell'evento Fratelli d'Italia nel capoluogo campano, ha parlato proprio della questione inerente la ristrutturazione del Maradona. Di seguito le sue parole riportate da Tutto Napoli. Napoli I progetti del Napoli sotto la sua gestione "Quando sono arrivato, in Germania rappresentavano Napoli con un piatto di spaghetti e una pistola. Abbiamo lavorato duramente per restituire alla città il prestigio che merita. Sapevamo che il Comune, a causa della sua situazione debitoria, non avrebbe potuto aiutarci. Solo con l’arrivo di Manfredi la situazione è migliorata e oggi vediamo qualche spiraglio positivo. Non posso chiedere al sindaco investimenti infrastrutturali, perché la città ha altre priorità. Il Napoli ha saputo costruire un progetto vincente, investendo oltre 1 miliardo e 200 milioni per acquistare grandi calciatori. Siamo stati uno dei pochi club in Europa a mantenere i conti in ordine. La gestione dello stadio è un tema cruciale: pur avendolo a disposizione solo nei giorni delle partite, abbiamo dimostrato di saperlo valorizzare. Vorrei che Napoli smettesse di essere matrigna e diventasse finalmente una città più aperta e moderna". Sul nuovo centro sportivo "Da due anni sto cercando un'area per il nuovo centro sportivo, perché tra un anno dovrò lasciare Castel Volturno e a settembre dovrò posare la prima pietra. È fondamentale trovare terreni che consentano ai giovani calciatori di raggiungere il campo facilmente, anche dopo la scuola. Sto cercando circa 20 ettari per costruire 10 campi di calcio, oltre a 7.500 metri quadrati di strutture aggiuntive. Inoltre, il calcio femminile non ha ancora ricevuto lo sviluppo che merita. Alla Meloni chiederei di prestare attenzione al calcio. Esiste una legge che permette di costruire stadi con supporto finanziario per riequilibrare il sistema economico del settore. Le soprintendenze non dovrebbero interferire, perché lo sport non riguarda il loro ambito. Serve un intervento diretto da parte del governo". Sullo stadio "Mi dispiacerebbe dover lasciare il Maradona, stiamo facendo il possibile per restare. Non posso avere 10mila posti auto, ma ci sono le stazioni della metropolitana. Il problema, oltre ai parcheggi, riguarda anche gli spazi commerciali. Vorrei uno stadio da 65mila posti per i tifosi di casa e 3mila per gli ospiti. Bisogna valutare il livello di usura dello stadio Maradona: costruito nel 1959, è stato poi stravolto nel 1990. Il professor Cosenza ci aiuterà a capire cosa sia necessario fare. Ogni intervento strutturale potrebbe creare problemi, come accaduto due anni fa con il crollo sotto la curva. Se volessimo avvicinare gli spalti al campo, dovremmo affrontare lavori che ogni anno ridurrebbero la capienza di 18mila spettatori per settore. Questo, ipotizzando che un intervento per settore possa essere completato in un anno". "Il vero problema è un altro... Manfredi ha parlato di riaprire il terzo anello, ma io avevo pensato di realizzare lì dei salottini per aziende e rappresentanze. Chi acquista questi spazi lo fa per motivi di rappresentanza e ospitalità, più che per semplice passione sportiva. I fondi per il Maradona li metterò io, ma la fattibilità dei lavori dipende dalle verifiche in corso. Ho detto ad Abodi: perché fare controlli inutili per capire se Napoli potrà ospitare tre partite di Euro 2032? Dovrebbe stabilire una scadenza: se Napoli non completa il restyling entro il 2029, si scelga un'altra città. Tra un anno non saremo pronti. C'è il problema legato al commerciale come detto sul restyling Maradona. Dove vado a fare il centro commerciale al Centro Direzionale? L'ho chiesto sette mesi fa, mi è stato negato".
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