Napoli, il pareggio casalingo subito allo scadere contro la Roma di Mourinho potrebbe mettere fine ai sogni scudetto dei partenopei, ancora ‘aritmeticamente’ in corsa.
Negli ultimi 450 minuti e più della stagione (con 5 gare e un calendario in discesa da dover disputare), il
Napoli si allontana vertiginosamente dalla vetta occupata dal
Milan di
Pioli, seppur virtualmente occupata
dall’Inter che, vincendo il recupero contro il
Bologna, scavalcherebbe i cugini.
I regali da parte dei rossoneri non sono stati accolti a
dovere dai partenopei che, dopo la
convincente vittoria di
Bergamo contro la
Dea di
Gasperini, sono incappati in casa per due volte di fila prima contro la
Fiorentina e poi contro la
Roma.
Una partita che
Insigne&Co hanno condotto per tutti e 90 i minuti, poi però sono stati ripresi sul finale da
El Shaarawy ben imbucato da
Abraham.
Certo è ancora presto per rimuovere gli azzurri dalla corsa scudetto con le milanesi:
15 punti alla mano però, il distacco di
5 lunghezze (potenziali) dalla vetta rischia di essere una
montagna da scalare a questo punto della stagione.
Napoli: i cambi hanno influito?
A fine partita, la delusione e il
rammarico per il
mancato successo si è trasformato in un vero e proprio
sfogo da parte di
Spalletti, che nelle ultime uscite si è visto
colpevole dei cambi effettuati.
In particolare, ieri nel post partita, il tecnico di
Certaldo ha dichiarato come:
‘Il presidente De Laurentiis si lamenta sempre perché sostituisco troppo tardi e non chi devo. Facile parlare quando non si è presenti e coi cambi ognuno dà le sue interpretazioni’.
‘
Ho tolto Osimhen (che con l’Atalanta non era con noi) perché in quel momento della partita c’era bisogno di fare un altro tipo di lavoro, come sanno fare altri’, però abbiamo perso palla, e in quelle situazioni non ti puoi permettere di concedere spazi agli avversari’.
Parole dure da parte dell’ex
Inter che di certo non possono passare inosservate.