Il doppio ex ha parlato della supersfida tra Napoli e Roma, in programma al Maradona alle 18:00, e dei suoi tecnici Antonio Conte e Claudio Ranieri.
Alle ore 18:00 allo stadio Diego Armando Maradona scenderanno in campo Napolie Roma, big match che vale la tredicesima giornata di Serie A.
Una sfida che entrambe le compagini non vogliono sbagliare. Gli azzurri di Conte, dopo lo stop interno contro l'Atalanta, vogliono tornare alla vittoria per riconfermarsi al primo posto in classifica. I giallorossi, dopo l'arrivo di Ranieri, sono chiamati a risalire la china dopo l'ennesimo scossone in panchina.
Luigi Marangon, doppio ex di Napoli e Roma (a cavallo tra il 1980 ed il 1982) ha parlato di questa sfida a Il Tempo.
"Ranieri è la persona giusta per questa Roma"
"Ha esperienza, conosce la piazza ed è amato dai tifosi. I Friedkin hanno trovato il giusto interprete per uscire da un pericoloso buco nero. Se ci avessero detto ad inizio campionato che la Roma sarebbe stata così in basso in classifica nessuno ci avrebbe creduto. Due settimane non possono essere sufficienti per Ranieri per dare un cambio netto, ma i giallorossi devono cercare di uscire dal Maradona con un risultato positivo."
LA GRINTA DI CLAUDIO RANIERI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
"Conte ha ricompattato lo spogliatoio del Napoli"
"L'ultima gara contro l'Inter ha dimostrato che il Napoli può competere per lo scudetto. Si trovano in testa alla classifica senza ancora aver disputato prestazioni eccellenti. Nel calciomercato hanno investito molto ed hanno preso un allenatore come Conte che ha sempre voglia di vincere. La sua scelta ha ricompattato lo spogliatoio partenopeo."
"Ecco la mia scelta tra Lukaku e Dovbyk"
"Dovbyk viene da un'annata importante con il Girona, ma deve ancora capire bene la Serie A. Lukaku sono diversi anni che non è più il giocatore visto con l'Inter. Tra questi due centravanti, però, io sceglierei il belga, perché è quello con più esperienza."
Una punta alternativa a Hojlund e un nuovo esterno sono tra i rinforzi valutati dagli azzurri: le due possibili uscite possono creare lo spazio necessario.
Da scarto di lusso sulla lista dei partenti a pilastro insostituibile nel centrocampo della Juventus, la parabola di Douglas Luiz sotto la gestione di Luciano Spalletti ha convinto la dirigenza della Continassa a blindarlo con un prolungamento fino al 2030.