Non sparate al soldato Pirlo. Questa è una delle considerazioni che emerge da questa domenica di campionato.
Esaltato all'eccesso dopo la prima giornata, ci pare eccessivo crocifiggerlo dopo un pareggio all'Olimpico contro la
Roma. Ha giocato l'ultima mezz'ora di gara in inferiorità numerica. Certo ha commesso errori clamorosi, che serviranno per crescere. In occasione del secondo gol della Roma, ha lasciato troppo campo agli avversari. Sul calcio d'angolo in favore, la squadra va schierata in maniera differente.
Un errore grossolano, che si vede nei campi delle squadre dilettantistiche; ma che accadere anche ad Allegri e all'Inter di Conte. Giusto per citare
due grandi ex tecnici juventini del recente passato.
Non sparate Andrea
Cuadrado terzino sinistro non è stata una felice intuizione.
Frabotta in questo momento è l'unico elemento di ruolo. In mezzo al campo, Arthur e Betancurt danno maggiori sicurezze. Hanno
palleggio e personalità. Ieri con il loro ingresso, nonostante l'inferiorità numerica la Juve è stata meglio in campo. Davanti Morata è parso un pesce fuor d'acqua. Troppo presto per inserirlo nell'undici iniziale. La
Juve non può non prescindere da Dybala, il calciatore con il tasso tecnico più elevato, in grado di cucire i due reparti, e di "vedere" la porta.
Cristiano Ronaldo invece a 35 anni, conferma di essere il più forte di tutti, un extraterreste prestato al pianeta calcio.
Le mosse future
Pirlo attende De Ligt e Alex Sandro, e forse anche Federico Chiesa. Intanto domenica giocherà con il bel
Napoli di Gattuso. Un bel test, per comprendere se Andrea Pirlo ha imparato la lezione, e se saprà ripartire dai suoi errori.
Non sparatelo, sarebbe ingiusto e prematuro. Lasciamolo lavorare, poi come sempre la classifica finale darà il suo responso. Certo per lui non sarà facile, chi lo ha
preceduto ha sempre e solo vinto. Questo è un peso enorme da portare, ma può divenire leggero, se indirizzato nel verso giusto.