I rossoneri sprecano una grande occasione per consolidare il primato: da 1-0 a 1-2, servono i minuti finali per evitare una sconfitta clamorosa. Il rischio di perdere la vetta per il Milan è ora concreto.
Doveva essere una serata di tranquillità per i rossoneri , l’occasione per rafforzare il 1° posto in classifica e affrontare con serenità il turno infrasettimanale. Invece, contro un Pisa coraggioso, i rossoneri si complicano la vita e devono ringraziare Athekame, autore del 2-2 in pieno recupero, per aver evitato una figuraccia.
Milan-Pisa 2-2: l'analisi della partita
Il match si era messo subito in discesa grazie al gol di Leao dopo appena sette minuti. Ma la squadra di Allegri, invece di chiudere la partita, si è adagiata, peccando di presunzione e mancando di cattiveria sotto porta. Nel primo tempo il Milan controlla ma non affonda, e il Pisa resta in partita.
RAFAEL LEAO SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nella ripresa Gilardino pesca il jolly: l’ingresso di Cuadrado cambia tutto. Il colombiano conquista e realizza il rigore dell’1-1, l’ottavo centro in carriera contro i rossoneri, poi ispira il contropiede che porta Nzola al clamoroso 2-1. Il Milan, confuso e poco lucido, prova a reagire, con Leao che colpisce una traversa, Nkunku spreca il possibile sorpasso.
Solo nei minuti di recupero arriva il pareggio, firmato Athekame, che evita una sconfitta pesante ma non cancella l’amarezza. I rossoneri pagano forse la mancanza di rispetto per l’avversario, proprio come aveva ammonito Allegri prima del fischio d’inizio.
Un bagno d’umiltà necessario, perché martedì a Bergamo il Milan rischia di non presentarsi più da capolista.
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Il contratto del brasiliano scade nel giugno 2027. Paratici chiarisce la posizione viola dopo il mancato trasferimento estivo, mentre il futuro del terzino torna al centro del mercato.
Il terzino spagnolo è tra i profili seguiti dai giallorossi. Il Barcelona valuta nuove soluzioni per il suo futuro, mentre il precedente con il Manchester United riporta al centro la formula del trasferimento.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.