Il tecnico del Parma Carlos Cuesta ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match pareggiato 2 a 2 contro il Milan allo Stadio Tardini.
Il tecnico del Parma Carlos Cuesta ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match pareggiato 2 a 2 contro il Milan allo Stadio Tardini. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri, quanto possa fare bene questo risultato e il ritorno al 3-5-2.
CARLOS CUESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, Cuesta: "A volte è mancata la precisione, ci son stati problemi ma abbiamo creato tanto in alcune partite senza concretizzare"
Il tecnico del ParmaCarlos Cuesta ha parlato stasera in conferenza stampa al termine del match pareggiato 2 a 2 contro il Milan allo Stadio Tardini. Tra i temi affrontati, la partita contro i rossoneri, quanto possa fare bene questo risultato e il ritorno al 3-5-2.
Quanto può far bene questo risultato, in vista anche della sosta nazionali:
"Quanto non lo so, non posso quantificare, ma so che questo è il nostro gruppo, questa è la nostra squadra. Non prendiamo nulla con leggerezza, lo vediamo in ogni azione di ogni giocatore. A volte si può sbagliare o non far bene, ma non sarà mai perché non c'è la volontà o non si sta dando tutto. Io so quanto si impegnano tutti e son certo cresceranno costantemente. La crescita non è lineare, ci sono alti e bassi, ma sapremo affrontare le difficoltà perché questo gruppo dà tutto, chi va in campo e anche chi non gioca".
Avevate il problema del gol, oggi avete costruito diverse occasioni contro il Milan che solitamente concede poco:
"A volte è mancata la precisione, ci son stati problemi ma abbiamo creato tanto in alcune partite senza concretizzare. Questa è stata la differenza, siamo in un percorso di crescita, oggi abbiamo fatto meglio alcune cose e siamo riusciti ad arrivare negli ultimi venti metri ed essere incisivi. Vogliamo farlo ancora più spesso in ogni partita".
Come si spiega l'approccio, seguito da una grande reazione:
"Avevamo affrontato la partita da subito con la voglia di essere aggressivi e propositivi, ma nell'evoluzione gli eventi cambiano la partita. Abbiamo corretto alcune cose ma soprattutto cambiato lo spirito e tirato fuori il cuore di questo gruppo. Da chi gioca a chi spinge pur non giocando, fino agli infortunati, tutti spingono nella stessa direzione e questo si è visto in campo. E' stata una reazione di gruppo, tutti quanti si aiutano per esser la miglior versione".
Perché siete tornati al 3-5-2:
"Lo abbiamo fatto in passato, eravamo già abituati. I principi di gioco non sono mai cambiati, nemmeno quando abbiamo giocato a 4. Oggi questo schieramento si adattava meglio alle caratteristiche degli avversari, nella ripresa sono passati al 4-4-2 e abbiamo dovuto fare qualche aggiustamento. La principale ragione di questa scelta era in base all'avversario".
C'è qualche rimpianto per non aver messo Troilo dal primo minuto?
"No, si sceglie sempre pensando di aver fatto le scelte migliori. Valutarle dopo è facile, nel momento sentivo che era questa la scelta giusta, così come nell'intervallo ho sentito che la sostituzione fossa la scelta giusta".
Cosa ha dettato la sostituzione di Ndiaye:
"E' stata una scelta tecnica, l'ho fatto già altre volte. Troilo era pronto per dare un apporto positivo alla squadra, per questo abbiamo fatto questa scelta".
Potevate anche vincerla, ci avete pensato?
"A fine partita c'era tanto rammarico, vogliamo vincere sempre. Ci sono state situazioni e momenti dove sentivamo di esserci vicini. Abbiamo provato fino alla fine, anche quando eravamo più in difficoltà e rischiavamo di prendere gol, anche su alcune loro ripartenze, che dobbiamo imparare ad interrompere prima nella metà campo avversaria. C'è un po' di rammarico ma riusciremo a prendere l'aspetto positivo di questo punto. Analizzeremo tutto quello che è stato fatto bene e tutto quello che non ha funzionato, sappiamo l'importanza delle prossime sfide e dobbiamo sfruttare gli allenamenti durante la sosta".
Nella ripresa ha parlato a lungo con Cutrone, come valuta la sua prova?
"Cutrone dà sempre tutto, è uno di cuore, dà assolutamente tutto per la squadra. Prova sempre a mettersi a disposizione della squadra, si impegna tantissimo. E' un grandissimo professionista, un grande esempio per gli altri, avere uno in squadra che si comporta così aiuta tanto".
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