Un Cagliari irriconoscibile ha perso lo scontro diretto del Picco. Un risultato (2-0) senza attenuanti, che allontana lo Spezia dalle sabbie mobili
Gli isolani ci ripiombano invece con tutte le scarpe. Dopo le ultime due gare (5 gol subiti e nessuno fatto), diremo anche meritatamente. La squadra è parsa smarrita, senza idee ne attributi. Pare che gli uomini di
Mazzarri siano rientrati nel tunnel depressivo, di qualche mese fa. Attacco asfittico, centrocampo senza idee, ed in grado di perdere più palle di quante sua in grado di recuperarne. Il risultato è quello di una squadra senza spina dorsale.
La lotta salvezza non permette stop

La lotta salvezza è ancora lunga, ma chi vuole uscirne indenne, deve lottare e correre fino al fischio finale. La squadra pare stia
pagando lo scotto della grande rincorsa effettuata. Adesso però servono uomini in grado di combattere. Forse sarebbe il caso di attingere dai ragazzi più giovani, vogliosi di mettersi in evidenza. In avanti ad esempio, Joao Pedro sembra aver perso smalto e forza. I suoi compagni di reparto non stanno meglio. In mezzo al campo, l'unico che in queste ultime due uscite, ha tenuto il campo è Grassi. Gli altri? Non pervenuti. Mazzarri adesso avrà il compito di lavorare sulla testa dei calciatori. Chi non ha le energie mentali, per affrontare il finale di stagione arroventato, è bene venga messo da parte. Adesso più che mai, al primo posto va messo il bene della squadra. I tifosi, sempre molto calorosi, non meritano di assistere a partite come quella del Picco. Chi non ha la forza per combattere, si faccia da parte.