Terza sconfitta di fila per il Pisa, ma al Maradona brilla Nzola: gol, lavoro sporco e segnali da vero leader per l'attaccante angolano.
La quarta giornata non ha sorriso al Pisa, battuto 3-2 al Maradona dal Napoli e costretto alla terza sconfitta consecutiva. Un risultato che poteva sembrare scontato, ma che sul campo ha raccontato un'altra storia: la squadra di Gilardino ha lottato fino all'ultimo, sfiorando un pareggio che al 90° sembrava insperato.
Una prova di carattere che restituisce fiducia ai nerazzurri, capaci di mettere in difficoltà una delle candidate allo scudetto. E tra le note più positive c'è senza dubbio la prestazione di M’Bala Nzola.
L’attaccante ex Fiorentina non ha brillato solo per il gol su rigore, ma anche per il lavoro costante contro due difensori esperti e fisici come Beukema e Buongiorno. Ha pulito palloni difficili, ha fatto salire la squadra e si è mosso su tutto il fronte offensivo, dimostrando di poter essere un punto di riferimento per i compagni.
TIFOSI DEL PISA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Pisa, Nzola arma per la salvezza
Le qualità di Nzola non sono certo una novità per il calcio italiano, ma a Pisa può davvero diventare qualcosa di più di un semplice centravanti. In passato ha alternato buone stagioni a periodi meno brillanti, spesso per mancanza di continuità, ma stavolta sembra esserci il contesto giusto per ritrovarsi.
Con la fiducia totale della società e un tecnico come Gilardino pronto a valorizzarne le qualità, il centravanti angolano può trasformarsi in un leader tecnico e carismatico. La sua fisicità permette di tenere alta la squadra, la sua esperienza aiuta i compagni nei momenti di difficoltà e la sua generosità in campo fa da esempio al gruppo.
Per una squadra che probabilmente lotterà fino all'ultimo punto per la salvezza, può essere è una risorsa preziosissima.
La prestazione di Napoli ha offerto solo un assaggio: se Nzola saprà confermarsi, diventerà il faro a cui il Pisa potrà aggrapparsi per restare in Serie A.
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