Gian Piero Gasperini è il nuovo allenatore della Roma. Ma prima di arrivare alla fumata bianca decisiva, la Juventus ha provato a prenderlo...Gian Piero Gasperini, dopo 9 anni all'Atalanta, ha scelto di andare sulla panchina della Roma. Il tecnico piemontese ha voluto cambiare aria dopo aver trasformato la Dea da una semplice neopromossa ad una delle formazioni più belle da vedere in Italia ed in tutta Europa.
Torniamo un passo indietro, prima che la trattativa tra la dirigenza giallorossa e l'ex tecnico del Genoa andasse in porto. La Roma, come quasi tutte le squadre in Serie A, è alla ricerca di un nuovo allenatore per il dopo Ranieri. Dal Milan all'Inter, passando anche per il Napoli e la Juventus: tutte hanno un futuro incerto.
La Vecchia Signora è in trepidante attesa di una risposta da Antonio Conte, fresco vincitore dello Scudetto con il Napoli e non sicuro di rimanere ancora sotto l'ombra del Vesuvio. Le trattative tra De Laurentiis e il tecnico leccese però hanno un esito positivo e la Juventus rimane un pò con le mani in mano, sorpresa dalla scelta di Conte.
Così dopo il no incassato dall'ex bianconero, il nuovo direttore generale, Damien Comolli, tenta il tutto per tutto provando a strappare alla Roma Gian Piero Gasperini, ricevendo anche qui un no come risposta. L'oramai ex allenatore dell'Atalanta ha dato la sua parola ai giallorossi.
GIAN PIERO GASPERINI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Retroscena Gasp-Juve: la chiamata di Comolli
Proprio sul no ricevuto da Gasperini si sofferma il noto giornalista Sandro Sabatini. Ai microfoni di Gekobetnews il giornalista racconta un interessante retroscena sul rifiuto di Gasp al progetto Juventus.
Incassato il no di Conte, Comolli ha chiamato Gasperini per tentare di strapparlo alla Roma, intavolando la chiamata sulle seguenti parole: "Mi dica perché dovrebbe essere il nostro nuovo allenatore, mi convinca". La risposta del tecnico piemontese non si è fatta attendere, forse leggermente infastidito dal modo del dirigente bianconero: "Guardi che la chiamata è partita da lei".
Il colloquio perciò non è partito nel migliore dei modi, con il tecnico che ha deciso di mantenere la parola data alla Roma, diventando qualche giorno dopo, ufficialmente, il successore di Ranieri.
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