Roma, è da un po' di tempo che i Friedkin coltivano qualche dubbio su una questione che pare certa: la permanenza di José Mourinho sulla panchina giallorossa.
A Roma la permanenza di Mourinho sulla panchina giallorossa è considerata un dato di fatto difficilmente confutabile.
Eppure, nessuna panchina è per sempre. Sembra, infatti, che i Friedkin nutrano dubbi crescenti sulla sua permanenza al club come allenatore.
Le parole di Mourinho ieri al TG1 fanno crescere la suspense: "Ho parlato coi Friedkin, ma non del rinnovo. Non so ancora se resto". Il contratto del portoghese, infatti, è in scadenza a fine giugno.
Roma, gli spunti di riflessione per i Friedkin
Una cosa è certa: a determinare la decisione dei Friedkin sulla permanenza di Mourinho non sarà l'ingaggio, che soddisfa appieno le esigenze dell'attuale allenatore.
A suo favore ci sono i perenni sold-out all'Olimpico, legati anche alla fama dell'allenatore portoghese.
Ci sono, poi, alcune questioni da gestire in caso si decida di tenere Mourinho: soprattutto a livello di mercato, occorre che sia possibile condurlo in modo più strategico e mirato.
E' evidente che entro gennaio bisognerà decidere il da farsi. In caso di addio, due potrebbero essere le alternative papabili: Thiago Motta e Antonio Conte.
Fermo restando i limiti di spesa imposti dal Fair Play finanziario.
Le prospettive alternative per Mourinho
Anche in caso di partenza dalla Roma, difficilmente Mou resterebbe disoccupato.
Sullo sfondo, c'è sempre la prospettiva, invitante dal punto di vista economico, dell'Arabia Saudita. Però a Roma lui si trova bene, tra una tifoseria adorante e una squadra che confida in lui.