La
Roma cerca di sfruttare la pausa del campionato per mettere a punto le proprie priorità extra campo. Risale a qualche giorno fa l'indiscrezione secondo cui i giallorossi avrebbero chiuso l'ultimo bilancio con l'imponente passivo di 204 milioni di euro che ha, peraltro, causato la perdita del 6,54% del titolo in borsa.
Friedkin, dunque, è ora chiamato a scovare la giusta strategia per far uscire la sua nuova creatura dall'abisso.
Nel frattempo nelle fila capitoline tiene banco la questione
Dzeko, apparso spento e disorientato nelle ultime uscite ed ora anche estromesso dai prossimi Europei, per il quale si starebbe iniziando a valutare l'ipotesi di un prolungamento di contratto fino al 2023.
Roma-Dzeko per altri due anni
Edin
Dzeko è attualmente legato alla
Roma fino al 2022 tramite un contratto che gli garantisce 7,5 milioni netti all'anno. L'ingaggio elevato era la ragione principale per cui
Friedkin avrebbe voluto cederlo, ma, non essendo riuscito nel proprio intento, ora, coadiuvato dal figlio Ryan e Guido
Fienga, comincerà a studiare delle alternative per far fronte all'esuberante stipendio del bosniaco.
L'ipotesi più plausibile appare, ad oggi, quella del prolungamento di un ulteriore anno che diluirebbe l'ingente spesa che la
Roma si trova costretta a sostenere per proseguire con il centravanti bosniaco facendogli, di fatto, chiudere la carriera nella capitale.
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