Sono passati poco meno di due mesi dall'insediamento ufficiale di Dan
Friedkin alla presidenza della
Roma e la società giallorossa si sta pian piano apprestando ad assistere a numerosi cambiamenti. Il caso
Diawara non ha fatto che accelerare il processo causando il licenziamento di
Longo, ritenuto primo responsabile dell'errore, oltre quello di diversi membri interni dello staff.
Lo scossone vero e proprio è arrivato nella giornata di ieri con l'ufficialità della rescissione del contratto di Mauro
Baldissoni, ormai ex vicepresidente della
Roma, già da tempo escluso dal cda societario ed in procinto di cambiare aria.
Friedkin tra Roma e nuovi sponsor
Dan e Ryan
Friedkin sono pronti a rivoluzionare il mondo
Roma. Il primo mattoncino dell'impianto del cambiamento concernente il brand è stato messo la settimana scorsa tramite l'apertura di un nuovo
Roma Store sito in via Ottaviano, a due passi da San Pietro. A tal proposito si è espresso Francesco
Calvo, COO giallorosso, che ha ribadito la volontà da parte della nuova proprietà di continuare ad investire nel territorio cittadino per creare un ulteriore fonte di guadagno che possa giovare alla squadra.
Gli effetti di questo mutamento inizieranno a palesarsi dal prossimo anno in cui la
Roma non sarà più targata
Nike e, probabilmente, inizierà a produrre da sé le magliette e tutto ciò che ne deriva, avendo in questo modo il totale controllo ed il 100% dei ricavi, così come fu nella stagione 2013-2014.
I contratti con gli attuali sponsor,
Qatar Airways e
Hyundai, scadranno nel 2021 e la
Roma sta iniziando a valutare delle alternative più vantaggiose: una su tutte è rappresentata dalla
Toyota, di cui il
Friedkin Group è leader della vendita negli Stati Uniti. Nel frattempo il primo colpo è già stato messo a segno: a partire dal match disputato contro la
Juventus,
Iqoniq è il nuovo sleeve sponsor romanista ed è stato collocato sulla spalla sinistra dei calciatori.
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