"C'erano spazi nel secondo tempo, potevamo sfruttarli meglio. Nella ripresa è subentrata un po' di stanchezza, abbiamo rischiato tanto sull'azione di Gosens ma nonostante tutto abbiamo controllato bene, gli episodi sono stati casuali. Sono contento per il gol da calcio d'angolo, è una nostra risorsa. Ora dobbiamo andar forte anche sui rigori".Primo tempo giocato da squadra vera, nel secondo tempo la gestione. Per questo è entrato Dybala? "In questo momento Dybala e Pellegrini sono i calciatori con più qualità tecnica. Hanno fatto qualche combinazione interessante, anche per mettere un po' di apprensione alla Fiorentina. Con il loro palleggio hanno spezzato spesso l'azione avversaria, togliendo la continuità d'attacco alla Fiorentina". Dybala prima punta: è il futuro? "No, è un'emergenza. Ferguson aveva un problema alla caviglia, non era in grado di giocare. Dybala è rientrato venerdì, ha fatto poco lavoro, ma la sua tecnica non la perde mai e ci è stato utile. Il mio pensiero non è quello di schierarlo come attaccante centrale".Che effetto le fa il primo posto? "Sono molto contento per la gente, per la squadra, i calciatori. È un premio alle loro prestazioni. Qualcuno non ci ha dato ancora credito sufficiente, ma la squadra intanto fa risultati e migliora nella qualità del gioco. I ragazzi hanno dato grande applicazione, c'è entusiasmo. Sono felice per i miei giocatori. Ora affrontiamo questa sosta con fiducia, ma sappiamo bene di dover migliorare". Grande obiettivo? "Non ho detto questo. Il credito che abbiamo in questo momento non è così alto. Ci godiamo il periodo e cercheremo di crescere". Queste le parole a Dazn sulla Roma
LA GRINTA DI PAULO DYBALA IN AZIONE E COMUZZO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le parole in conferenza stampa
Cosa le è piaciuto di più? "Abbiamo fatto una bella prestazione contro una bella squadra. Siamo stati bravi a rimontare per la prima volta in stagione, pareggiando con un bel gol. In fase difensiva siamo sempre stati lucidi. In attacco potevamo fare meglio perché la partita è rimasta aperta ma comunque usciamo da qui con un risultato più che positivo". Soulé sembra aver aggiunto un ulteriore pezzo. "Ha un ottimo piede e se riesce ad arrivare più vicino alla porta può diventare ancor più pericoloso. Giocando con Baldanzi e Dovbyk abbiamo dato più profondità. Soulé sta facendo bene ed è in crescita".Quattro partite e quattro vittorie in trasferta. "Abbiamo un modo di giocare efficace quando la partita è più aperta, mentre facciamo più fatica con difese più chiuse. Dobbiamo migliorare in questo ma la squadra dimostra di avere una buona personalità. In svantaggio anche oggi non ci siamo disuniti e abbiamo creduto al nostro modo di stare in campo".In estate si aspettava questo inizio? "Mi hanno seguito fin da subito dandomi credito fin da subito. Stiamo facendo un percorso tutti insieme e i risultati ci aiutano, anche se possiamo migliorarci sotto il profilo tecnico".Che ha avuto Ferguson? "Ferguson ha avuto un problema alla caviglia giovedì e non è ancora al meglio".Dybala può farlo il falso nueve? "Spero di no, ma in emergenza sì (ride, ndr). Lui può fare di tutto e oggi c'era bisogno. Con la sua tecnica ha smorzato la continuità di azione della Fiorentina. Quando ha la palla tra i piedi siamo tranquilli che difficilmente venga persa".L'ha stupita questo inizio di Celik? "Anche l'anno scorso mi piaceva particolarmente quando l'ho visto. Per me è un giocatore affidabile e molto duttile. Ha capacità di corsa e tecnica, può evolversi ancor di più. Sono quei giocatori che dove li metti stanno. Lui è uno dei nostri punti di forza". Queste le parole di Gasperini sulla Roma in conferenza stampa.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.