Roma, Gasperini si è presentato in conferenza stampa per commentare il successo del derby della capitale, terminata 0-1 contro la Lazio di Maurizio Sarri
Che resta di questo primo derby? "Un risultato che fa felice la gente, che dà morale alla squadra. Possiamo fare molto bene, dobbiamo migliorare, ma vincere aiuta".Pellegrini? "Ci ho iniziato a pensare martedì o mercoledì. In allenamento vedo un giocatore forte, serve farlo diventare un atleta con personalità e di grande rendimento. Ha 29 anni, ha tutto per fare bene: gioca con poco dispendio perché ha qualità. Oggi è uscito per via i crampi. Lui può essere un calciatore eccellente dal punto di vista atletico".Oggi avete messo qualcosa in più nell'atteggiamento? "Sì, ma li ha sempre messi, poi la sconfitta col Torino può succedere. Non siamo stati bravi a preparare la gara, ma questa squadra non mi ha deluso. Dobbiamo crescere dal punto di vista qualitativo, dobbiamo allargare la rosa: abbiamo 7-8 calciatori competitivi. I passi vanno fatti velocemente".
L’ESULTANZA DI LORENZO PELLEGRINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cosa ha provato nel derby? Cosa manca nell'ultimo quarto d'ora alla squadra? "Dobbiamo mettere a posto un po' la testa: abbiamo fatto scelte non positive in quel momento. Potevamo fare più gol, invece, abbiamo rischiato: sono stati minuti brutti nel finale. Ci si è spenta un po' la lampadina, spero di sistemare. Era il momento più facile del match e non ci abbiamo provato. Il derby è straordinario: la gente ci tiene, è una festa che ti coinvolge. Abbiamo giocato bene: senza timori di possibili polemiche su un'eventuale sconfitta. Siamo stati organizzati, dobbiamo esserlo in ogni gara".Il livello delle sue squadre? "La Lazio è una buona squadra, ha fatto tante azioni e ha preso anche un palo. Noi abbiamo cose da correggere, loro sono più amalgamati. Dobbiamo migliorare su piccole cose, che ci possono dare più offensività. Il derby vinto aiuta, ma ci serve alzare la qualità. Dovbyk, Pellegrini, Ferguson, ma anche Pisilli, dato che alla fine entrano tutti. Abbiamo una Europa League che pesa, ci serve rodaggio. Sarà un bel lavoro".Ha visto un effetto Gasperini? "Io non sopporto simulazioni, furbate... questo derby è stato merito di entrambe le squadre: è stata una bella gara. Voglio che la squadra giochi, con la propria filosofia".Cosa prova a vincere così le partite? Solo 0-1... "Si tratta di una situazione nuova per me, devo trovare soluzione nuova: potevamo fare più gol. Ma possiamo migliorare".A che punto è arrivata l'empatia con la squadra? "Con la squadra c'è sempre stata una buona empatia da subito, complice anche la presenza di alcuni già allenati in passati. Ho trovato un buon gruppo, chiaro che vincere queste gare aiutano a legarsi: io li lascio liberi nella vita, ma negli allenamenti mi hanno dato disponibilità da subito. Molti complimenti vanno fatti a loro: è un bel gruppo".Presto per vedere la classifica? "Per vedere possibili obiettivi dico no. Ma in caso di sconfitta avrei analizzato la situazione: io guardo il campo. Abbiamo cose ancora da fare, ma dell'obiettivo non parlo: forse lo farò dopo il girone d'andata. Sarà un campionato difficile, con episodio, senza valutare troppo il risultato singolo". Queste le parole di Gasperini sulla Roma.
Endrick resta nei pensieri della Roma: appena quattro minuti con il Real Madrid in questa stagione, 109 nelle ultime due partite del Brasile, e il 14 ottobre sarà all'Olimpico con i Blancos.
Lipani ha già attirato Juventus e Atalanta, Bakola ha moltiplicato il proprio valore e Cinquegrano è stato blindato fino al 2032. Il Sassuolo ha tre giovani asset da cui può partire la costruzione del prossimo mercato.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
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In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.